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Britannico batte Ebola: merito di miglior cura dei sintomi?

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Pubblicato il: 04-09-2014
Britannico batte Ebola: merito di miglior cura dei sintomi? © Thinstock Sanihelp.it - Will Pooley, il primo paziente di nazionalità britannica ad aver contratto l’Ebola, è stato dimesso dall'ospedale dopo essere totalmente guarito dall’attacco del virus mortale.

Il ventinovenne, infermiere volontario in Sierra Leone dove ha contratto il virus, al momento dell’uscita dall’ospedale ha dichiarato di non aver rimpianti: «questa disavventura non ha inciso sul mio percorso professionale. Il lavoro che ho svolto in Sierra Leone è stato un vero privilegio: curare le persone quando sono malate e sofferenti, ha reso ancora più forte il desiderio di proseguire nel mio lavoro».

Il 24 agosto, Pooley era stato trasportato presso il Royal Free Hospital di Londra, dove è stato curato con il farmaco sperimentale Zmapp. Nonostante nel corso della Conferenza stampa indetta ieri presso l'ospedale sia apparso visibilmente dimagrito, i medici hanno sottolineato come ormai fosse guarito dall’Ebola.

Pooley ha specificato di aver patito febbre e dolori di stomaco, ma di aver evitato i sintomi peggiori della malattia: «le mie fortune sono state innumerevoli: in primo luogo ho beneficiato di un’altissima qualità di trattamento, decisamente un altro mondo rispetto alle cure che i pazienti, nonostante i migliori sforzi delle varie organizzazioni, ricevono in Africa occidentale».

«E in secondo luogo, i sintomi di cui ho sofferto non sono mai progrediti al peggior stadio della malattia. In Africa ho visto molte persone morire di una morte orribile, e ancora una volta devo ringraziare il livello di cura e di professionalità qualificata che ho ricevuto».

Il dottor Jacobs, medico curante del signor Pooley, ha confermato che il virus dell’Ebola è stato eliminato dal corpo del signor Pooley, il quale non rappresenta più alcun pericolo per la salute pubblica: «tuttavia – prosegue il signor Jacob – non abbiamo ancora una conoscenza abbastanza esauriente della malattia per affermare che il signor Pooley sia ormai immune all'Ebola. Anzi, se si esponesse al virus, probabilmente potrebbe essere infettato da un ceppo diverso».

«Questa è una notizia fantastica – commenta il dottor Kohl, ricercatore presso il Centre for Virus Research dell’Unversità di Glasgow – ma dimostra anche che, con un adeguato trattamento generale dei sintomi dell’Ebola (per esempio la disidratazione), i pazienti infetti beneficiano di una maggiore probabilità di sopravvivenza (allo stato attuale dei fatti, non sappiamo se sia stato il farmaco  ZMapp a permettere il recupero del paziente)».

«Dobbiamo intensificare gli sforzi per migliorare l'assistenza sanitaria generale nelle regioni colpite dall’Ebola – conclude il dottor Kohl – e intervenire anche nelle regioni a rischio»


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
The Telegraph

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