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La parola alla psicologa e al nutrizionista

Scuola: come ripartire col piede giusto

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Pubblicato il: 09-09-2014

Gradualità, tanto gioco, dialogo in famiglia, merende sane e sport all'aria aperta sono i consigli degli esperti per rientrare a scuola con il sorriso.

Scuola: come ripartire col piede giusto © Thinstock Sanihelp.it - Se a settembre gli adulti tremano all’idea di riprendere posto dietro la scrivania, anche per bambini e ragazzi il rientro è un momento delicato.

La parola chiave è gradualità: non strafare, non impor­re ai bambini da subito programmi troppo serrati e non perdere di colpo la giocosità tipica del tempo libero.
Ecco il punto di vista di Anna Maria Ajello, docente di Psicologia dell’Educazione all’Università di Roma la Sapienza.
 
«Per aiutare i più piccoli a riappropriarsi dei ritmi e delle abitudini cittadine è fondamentale il dialogo. Chiacchierare, spiegare loro che tutta la famiglia deve abituarsi alla ritrovata quotidianità.

È consigliabile evitare atteggiamenti rigidi, ma allo stesso tempo ribadire le regole. Se la vacanza è il momento in cui la famiglia si riunisce, ora il tempo per stare insieme si riduce – commenta la dottoressa Ajello – Rientrati dal lavoro, i genitori potrebbero trovare il tempo per una passeggiata o un gioco da tavolo. È importante che in questa fase i genitori dedichino ai figli una parte del tempo che potevano riservare loro in vacanza».

Un altro consiglio utile? Incontrare qualche amichetto, anticipando le frequentazioni che saranno consuete alla ripresa della scuola: condividere con un coetaneo il cambiamento e la ripresa dei ritmi abituali può essere di aiuto.
 
Necessario anche riorganizzare l’alimentazione, secondo un ritmo che tenga conto dei nuovi orari e degli impegni dei ragazzi. 

Spiega Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport: «È importante che chi studia impari sin da piccolo a seguire regole precise nella suddivisione dei pasti, ovvero una buona prima colazione, una piccola merenda al mattino, un pranzo, un’altra piccola merenda e una cena. Non deve mancare la gratificazione, sotto forma di cibi preferiti».
 
Altre raccomandazioni: evitare pasti troppo abbondanti che impongono una digestione laboriosa, che richiama più sangue verso l’apparato digerente e potrebbe, quindi, indurre sonnolenza. 

Meglio concedersi nel corso della giornata qualche spuntino a base di prodotti facilmente digeribili e assimilabili, come una merendina, crackers o dei biscotti.

Una merenda, a base di carboidrati, è importante per compensare le richieste di energia che servono a cervello e muscoli per ricaricarsi. Inoltre i carboidrati contribuiscono a tenere sotto controllo lo stress perché stimolano il cervello a produrre serotonina, l'ormone del buonumore.

Meglio dolce o salato? Meglio alternare, per evitare di introdurre troppi zuccheri o troppo sale nel corso della settimana. Ed è importante che i ragazzi provino cibi di diverso sapore e consistenza per educare i palati e abituarli alla varietà alimentare.

Via libera, quindi, alle merende soffici, senza dimenticare quelle più consistenti, ricordandosi che masticare a lungo predispone a una digestione più agevole e aumenta il senso di sazietà.
 
Fondamentale anche un moderato e costante esercizio fisico, che porta ossigeno al cuore e al cervello, favorendo la concentrazione. L’attività sportiva organizzata non è sufficiente, dal momento che l’attività fisica realmente svolta rappresenta a volte appena un quarto della durata totale dell’allenamento, come emerso da uno studio del Coni.

I bambini vanno, quindi, incoraggiati al gioco spontaneo e stimolati a sfruttare ogni occasione per muoversi. 

Per chi fa sport, i genitori devono puntare su una merenda più energetica e nel contempo più digeribile, ma non esagerare nella quantità. Puntare soprattutto sui carboidrati se si praticano per esempio giochi di squadra o se si svolgono lavori di lunga durata e continuativi, come nuoto o corsa.

Prendiamo l’esempio di un bambino normopeso di circa 10 anni, che fa calcio e ha un fabbisogno quotidiano di 1500/1800 calorie. Può mangiare una merendina non farcita in abbinamento con un succo di frutta (o un frutto) o uno yogurt.

Se, invece, è in sovrappeso, la merenda dovrà contenere meno di 150 calorie e potrebbe essere costituita da uno o due frutti, oppure una merendina non farcita e un frutto, crackers o yogurt e frutta. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
www.merendineitaliane.it

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