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Scuola e salute

Zaini scolastici: consigli salva-schiena

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Pubblicato il: 16-09-2014

Zaini troppo pesanti e portati male. Ogni anno l'allarme si rinnova. I consigli degli esperti per salvare la schiena di bambini e ragazzi.

Zaini scolastici: consigli salva-schiena © Thinstock Sanihelp.it - Un audiovisivo a disegni animati a disposizione di insegnanti, genitori e responsabili delle scuole elementari e medie con consigli utili per evitare che il peso eccessivo degli zainetti possa provocare danni alla schiena degli alunni: si tratta di un sussidio scaturito da una ricerca condotta alcuni anni fa - ma il problema torna d’attualità all’inizio di ogni anno scolastico - dalla Fondazione Don Gnocchi.
 
Dall’attenzione alle esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie è emersa la necessità di dare una risposta concreta al problema del peso degli zainetti scolastici: una questione mai entrata fino a oggi nei circuiti della ricerca scientifica, ma molto importante se si pensa ai risvolti sociali per la qualità della vita.
 
«Il ruolo degli insegnanti - spiegano i medici e i ricercatori della Don Gnocchi - è determinante e insostituibile: è l’insegnante che contribuisce a determinare il peso dello zainetto sia al momento della scelta dei libri di testo, che in quello dell’organizzazione del lavoro scolastico. Ed è l’insegnante, soprattutto, che ha un ruolo educativo primario nell’aiutare studenti e famiglie ad apprendere quelle modalità di gestione del peso quotidiano dello zainetto».
 
Preso atto che il peso del materiale che i ragazzi portano ogni giorno a scuola è determinato da diversi elementi (sottovalutazione del problema, mancanza di legislazione in merito, assenza di arredi che consentano di depositare i libri a scuola, mancanza di direttive da parte delle autorità scolastiche, scelte dei libri di testo in base solo al contenuto a non al peso, organizzazione della settimana senza tener conto del peso del materiale da portare in classe, mancanza di suddivisione dei testi scolastici in più volumi corrispondenti ai diversi periodi didattici, mancanza sul mercato di zainetti adatti da un punto di vista biomeccanico), ecco i suggerimenti dei medici per evitare danni seri alla schiena e prevenire possibili rachialgie nell’età evolutiva.
 
Lo zainetto giusto è: né troppo grande, né troppo piccolo; senza apertura a soffietto; con schienale rinforzato e bretelle imbottite; con fibbia da allacciare alla pancia e maniglie per il trasporto a mano.

Qualche regola sul corretto utilizzo: riempirlo in altezza, non in larghezza; indossarlo poggiandolo su un ripiano e flettendo le ginocchia; regolare le bretelle perché non la parte inferiore non oltrepassi la linea delle anche; indossarlo sempre su entrambe le spalle; non correre con lo zainetto in spalla.
 
«Avere o meno problemi – concludono i medici – dipende anche dalle condizioni fisiche dei ragazzi: è fondamentale quindi che facciano esercizio fisico e che siano allenati. Tanto più un fisico è allenato, tanto minore sarà il rischio che il peso degli zainetti possa comportare affaticamento, posizioni sbagliate e dolori alla schiena».
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Don Gnocchi

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