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Anche gli uomini hanno mal di testa, ma non chiedono aiuto

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Pubblicato il: 18-09-2014
Anche gli uomini hanno mal di testa, ma non chiedono aiuto © Thinstock Sanihelp.it - La cefalea nell’uomo è stato il focus dell'European Migraine Day of Action 2014, celebrato il 12 settembre 2014. 

Alleanza Cefalalgici, membro italiano di European Headache Alliance, ha voluto testimoniare come il mal di testa non è solo una malattia femminile.
Il dottor Paolo Rossi, responsabile del Centro Cefalee INI di Grottaferrata, membro del direttivo della EHA sottolinea che «l’emicrania, e in generale la cefalee, sono malattie molto frequenti anche nell’uomo».

Per esempio «l’emicrania, nei Paesi occidentali, è la terza malattia più frequente in assoluto negli uomini (la seconda è la cefalea tensiva). Inoltre, è ormai ben documentato che queste malattie non sono semplici fastidi, ma possono causare una marcata disabilità e impoverimento della qualità della vita, come documentato dal recente Global Burden of Disease 2010, del WHO, in cui l’emicrania risulta al 13° posto tra le malattie più disabilitanti negli uomini in Europa.

A fronte di ciò gli uomini, per motivi socio-culturali, ma anche per l’assenza di un’organizzazione dei servizi sanitari men- friendly, non consultano il medico quando soffrono di mal di testa.

«La ricerca suggerisce che gli uomini cercano meno frequentemente aiuto medico rispetto alle donne - dice Audrey Craven, presidente della European Headache Alliance - Molti uomini si autocurano, ricorrendo a prodotti da banco e questo costituisce un potenziale problema perché l’uso eccessivo di analgesici rappresenta la prima causa di cronicizzazione del mal di testa».

La European Headache Alliance vuole far conoscere quali sono i sintomi di allarme, le cosiddette bandiere rosse che suggeriscono che il mal di testa possa essere il sintomo di una patologia più importante.

«Le bandiere rosse sono identiche per uomini e donne ma gli uomini sono meno propensi a contattare un medico e possono farlo quando è troppo tardi per intervenire -  dice Ms Craven - Il messaggio chiave è che più tardi gli uomini cercano aiuto più severe e difficili da trattare possono essere le conseguenze della cefalea».

Le persone che soffrono di cefalea dovrebbero consultare immediatamente un medico quando sperimentano per la prima volta una cefalea violentissima a esordio acuto, differente da quelle avute in passato, o quando la cefalea si accompagna a segni e sintomi neurologici persistenti (impaccio motorio, disturbi di vista o della sensibilità, difficoltà cognitive). 

Altre bandiere rosse sono rappresentate da una cefalea che si accompagna a febbre, rigidità nucale, perdita di peso, dolori muscolari diffusi. Anche una cefalea scatenata da tosse, starnuti, sforzi addominali, esercizio fisico merita un consulto medico veloce, cosi come quei mal di testa che si aggravano marcatamente in posizione eretta e passano da sdraiati a letto.

Una cefalea che si manifesta in individui con storia clinica di cancro, immunodeficienza, trauma cranico recente o altre malattie sistemiche note costituisce anche essa motivo di consultazione medica in tempi brevi.

European Headache Alliance ha creato un opuscolo informativo destinato agli uomini disponibile sul sito di Alleanza Cefalalgici insieme a una serie di servizi e informazioni utili.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Neurotraumatologico Italiano

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