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Certificato sportivo: le nuove linee guida fanno chiarezza

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Pubblicato il: 15-09-2014
Certificato sportivo: le nuove linee guida fanno chiarezza © Thinstock Sanihelp.it - Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha adottato con proprio decreto le Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l'attività sportiva non agonistica. Le linee guida sono volte a superare una serie di difficoltà interpretative che si sono nel tempo registrate da parte dei medici di medicina generale, dei pediatri, degli specialisti in medicina dello sport, nonché degli operatori che gestiscono le palestre, sull'ambito di applicazione delle normative relative alla certificazione sanitaria.

Viene chiarito che l'obbligo di certificazione è riferito solo a chi pratica attività sportiva non agonistica, tenuto conto che è stato ormai soppresso l'obbligo della certificazione per chi pratica attività ludico-motoria, come stabilito dal Decreto legge 69 del 2013 e confermato da una nota interpretativa del Ministero.

Chi deve fare il certificato: gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall'orario di lezione; coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni (ma che non siano considerati atleti agonisti); chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale. 

Possono rilasciare il certificato: il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e il medico specialista in medicina dello sport, ovvero i medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano. 

Il certificato ha validità annuale con decorrenza dalla data di rilascio. Per ottenere il rilascio è necessaria l'anamnesi e l'esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma  a riposo effettuato almeno una volta nella vita.

Per chi ha superato i 60 anni di età associati ad alti fattori di rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale refertato annualmente. Anche per coloro che, a prescindere dall'età, hanno patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare, è necessario tale esame da ripetere ogni anno. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della salute

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