Donne incinte, bevete pure il caffè
Le donne incinte che amano il caffè possono star tranquille: non devono rinunciare al loro rituale preferito. A patto di non esagerare.
Sanihelp.it - Il
caffè non pregiudica la capacità riproduttiva della donna e un consumo moderato non può mettere a repentaglio né la
gravidanza e né l’
allattamento.
The Lancet e
American Journal of Epidemiology hanno riportato due studi dove emerge che non esiste associazione fra il bere caffè e i ritardi nel
concepimento.
Bere caffè in gravidanza non influisce neppure sullo sviluppo del feto. Tale conferma arriva da uno studio condotto alla
Clinica Ostetrico-Ginecologica L. Mangiagalli di Milano, volto a valutare l’effetto del consumo moderato di caffè sui rischi di ritardo di
crescita intrauterina e di parto
pretermine.
La ricerca è stata condotta su 2.000 gestanti che hanno avuto una gravidanza regolare e 1.000 donne che, invece, hanno condotto una gravidanza con ritardo di crescita intrauterina o che hanno partorito prima della 37° settimana di gestazione.
A tutte queste donne è stato chiesto di rispondere a un questionario su abitudini personali e caratteristiche socio-economiche: consumo di caffè e di altre metilxantine, fumo, consumo di
alcol, dieta, storia ostetrica e ginecologica, uso di alcune categorie di farmaci, inclusi i
contraccettivi orali.
Per entrambe le problematiche (ritardo di crescita intrauterina e nascita prematura) i risultati sono stati incoraggianti: rispetto alle non bevitrici di caffè il rischio relativo presentava valori vicini all’unità, con probabilità non statisticamente significative.
«La conclusione», afferma il dottor
Fabio Parazzini, ricercatore presso la
Prima Clinica Ostetrico-Ginecologica dell’Università di Milano, «è che in gravidanza, in qualunque fase della gestazione, il consumo di una o due tazze di caffè al giorno non presenta effetto di rischio».
Fino a quattro tazze di caffè al giorno sono ammesse anche durante il periodo dell’allattamento. Secondo i ricercatori del
Royal College of Midwives, anche se la
caffeina passa nel latte materno, la dose è talmente minima che non comporta alcun effetto sullo sviluppo fisico e comportamentale del bambino.
Relativamente al problema
aborto per il quale spesso si dibatte, lo studio pubblicato sul
Journal of American Medical Association ha fornito la conferma che non esiste rapporto fra consumo di caffè moderato (sempre tre o quattro tazze giorno) e rischio di aborto spontaneo.
Consumare caffè con le dovute cautele non nuoce dunque né alla mamma né al piccolo in arrivo.
di Roberta Camisasca
Fonte: Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Tags: caffè, gravidanza, aborto ,
Revisione: 29-06-2009