Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Terapia

Colon-retto: un test molecolare per scegliere la terapia

di
Pubblicato il: 11-11-2014

Quello al colon-retto è il tumore più diffuso in Italia, ma il 60% dei pazienti ne guarisce. Grazie ad alcune analisi è possibile stabilire l'efficacia del trattamento.

Colon-retto: un test molecolare per scegliere la terapia © Thinstock

Sanihelp.it - Il tumore del colon-retto è il più diffuso nel nostro Paese ed è in costante crescita: nel 2013 ne sono state colpite 55mila persone (52mila nel 2012 e 50mila nel 2011). La ricerca però ha consentito di aumentare le percentuali di guarigione che in quindici anni hanno visto un incremento del 12% fra le donne e del 14% fra gli uomini.
 
Secondo gli esperti, i pazienti colpiti da questa neoplasia dovrebbero essere sottoposti a un test molecolare e in base al suo risultato procedere alla scelta della terapia più efficace. Nel 60% dei malati, infatti, non è presente una particolare mutazione (gene RAS) e, in questi casi, le terapie personalizzate sono in grado di migliorare in maniera significativa la sopravvivenza. 
 
«Sei persone su dieci riescono a sconfiggere questa neoplasia. Un risultato importante, raggiunto anche grazie a nuove terapie su misura. La selezione dei pazienti, basata su un test per verificare la mutazione genetica, si traduce in un miglioramento di tutti i parametri di efficacia, con risparmi consistenti per il servizio sanitario nazionale. Perché la terapia viene così somministrata solo ai malati che possono beneficiarne con certezza», spiega il professor Francesco Cognetti, presidente Fondazione Insieme contro il Cancro.

Per garantire uniformità nella pratica clinica nell’applicazione dei test molecolari in tutta Italia, gli oncologi AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e i patologi SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia diagnostica) hanno sviluppato un ampio progetto per la caratterizzazione dei tumori in funzione della strategia terapeutica.
 
«Negli ultimi anni abbiamo unito gli sforzi per stabilire le raccomandazioni che permettono di definire con precisione le caratteristiche biologiche di cinque tipi di cancro: al seno, al colon-retto, al polmone, allo stomaco e melanoma. Inoltre, in base a un recente controllo di qualità per la valutazione delle mutazioni genetiche nel carcinoma del colon-retto, è stato validato il 90% delle strutture di anatomia patologica e biologia molecolare (79 su 88) che si sono sottoposte in maniera volontaria al programma delle due società scientifiche. In questo modo siamo certi che il test venga eseguito secondo criteri uniformi e accurati. Si tratta di una procedura unica in tutta Europa e vanto italiano a livello mondiale», aggiunge il professor Carmine Pinto, presidente eletto AIOM.

Al momento della diagnosi, nel 20% dei pazienti colpito da cancro del colon-retto, la malattia è già in stadio avanzato. «È necessario - conclude il professor Cognetti - promuovere campagne di sensibilizzazione per far capire ai cittadini che il cancro si può prevenire, adottando stili di vita sani. E troppi italiani non aderiscono ai programmi di screening, fondamentali per individuare in fase precoce la malattia, quando può essere trattata con successo. Il test basato sulla ricerca del sangue occulto nelle feci è offerto gratuitamente dal nostro sistema sanitario a tutte le persone di età compresa fra 50 e 75 anni anche senza fattori di rischio specifici. Ma il 65,9% dei nostri connazionali over 50 e il 72,6% degli over 70 non hanno mai eseguito questo esame». 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Fondazione Insieme contro il cancro

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti