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Cinque motivi per bere cinque caffè

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Pubblicato il: 23-02-2006

Fugati ormai tutti i dubbi sui suoi possibili effetti indesiderati, il caffè si è rivelato un alimento sicuro e ricco di importanti proprietà. E pensare che in passato...

Sanihelp.it - Osannato dai consumatori, condannato dai medici: questo è stato, per anni, l’atteggiamento contraddittorio dell’umanità nei confronti del caffè, bevanda secolare dalla fama controversa.  
 
Ma negli ultimi anni scienza e medicina sono arrivate a sfatare molti luoghi comuni sul caffè, che gettavano sul consumo di questa bevanda gravi colpe, prima fra tutte quella di essere la causa delle malattie più temute: dall’ infarto miocardico a tutte le forme di cancro, dai difetti di nascita ai parti pretermine…
 
«In passato l’uso di caffè aveva un significato politico: chi si riuniva clandestinamente per una tazza di caffè era accusato di tramare complotti sovversivi, quindi era perseguitato più dagli sbirri che dai medici!», racconta il professor Amleto D’Amicis, direttore dell’Unità di Documentazione e Informazione Nutrizionale dell’ INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).  
 
Si racconta addirittura che nel ‘700 re Gustavo III di Svezia, condannando a morte due ladri, decise che la sentenza dovesse essere impartita mediante somministrazione di dosi massicce di caffè.  
Non soltanto i due condannati non morirono (neanche dopo quattro tentativi di avvelenamento!), ma vissero entrambi fino a 83 anni!  
 
«Quando si parla di caffè è molto facile che realtà e leggenda si confondano, ma ciò che ormai non genera più confusione in ambito medico-scientifico è l’effetto non nocivo di questa bevanda sull’organismo», continua D'Amicis.  
 
«Ormai è infatti sotto gli occhi di tutti che le popolazioni che consumano regolarmente fino a cinque tazzine al giorno di caffè hanno un aumento significativo dell’aspettativa di vita».  
 
Questo accade perché il caffè possiede innumerevoli capacità benefiche: 
stimolante: favorisce la concentrazione, aiuta nella vigilanza e nel superamento della stanchezza , potenzia la memoria e attenua il mal di testa
antiossidante: consumato durante un pasto a base di alimenti ad alto potenziale ossidante, protegge le lipoproteine a bassa densità (LDL) dall’ossidazione, reazione alla base dell’aterosclerosi; inoltre, agisce sulla glicolisi e sull’ossidazione dei grassi, facendoli degradare più rapidamente: questo rende rapidamente disponibile energia per l’attività fisica

coadiuvante del metabolismo: il caffè aumenta la dispersione dell’energia introdotta con la dieta non rendendola disponibile come riserva sotto forma di grasso

anoressizzante: il caffè non apporta calorie (una tazzina senza latte né zucchero non supera le due calorie); in più, con la sua attività termogenetica e la più rapida utilizzazione dei grassi il caffè può contribuire, anche se minimamente, a mantenere il peso ideale

protettivo di alcune patologie epatiche (cirrosi e calcolosi biliare).

Altro che generare malattie o provocare morte per avvelenamento… Il caffè è un vero e proprio alleato della salute! Beviamoci sopra.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione

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