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Lo stress raddoppia la probabilità di sviluppare l'Alzheimer

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Pubblicato il: 03-10-2014
Sanihelp.it - Le donne di mezza età più gelose, lunatiche e stressate, hanno il doppio delle probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer in età senile.

Questo il risultato di uno studio effettuato dai ricercatori dell'Università di Göteborg, in Svezia, a seguito di un monitoraggio su ottocento donne durato trentotto anni.
 
All’inizio dello studio, le donne avevano un’età media di 46 anni e sono state sottoposte ad alcuni test sulla personalità che hanno permesso di misurare i livelli di stress, ansia e angoscia individuali.
 
A distanza di trentotto anni, il 19% delle partecipanti ha sviluppato il morbo di Alzheimer, una percentuale che ha inciso con il doppio delle probabilità sulle donne con nevrosi più accentuate (cioè quelle personalità risultate dai precedenti test come maggiormente gelose, lunatiche, invidiose, depresse e ansiose).
 
«La ricerca sul morbo di Alzheimer si è sempre focalizzata su fattori quali l'istruzione, la salute cardiovascolare, i traumi a livello cranico, la storia familiare e genetica – commenta il professor Johannsson, autore dello studio, dall'Università di Göteborg – Questa ricerca dimostra che la personalità può influenzare il rischio di insorgenza della demenza senile, attraverso l’effetto che causa sul comportamento, sullo stile di vita o sulle reazioni allo stress».

Infatti lo studio, pubblicato su Neurology, non ha dimostrato alcun nesso di causalità diretta tra i tratti della personalità individuale e la diagnosi di demenza, ma piuttosto che i comportamenti nevrotici ostacolano la possibilità di avere uno stile di vita sano, cioè a base di esercizio fisico e di una dieta sana (due delle principali modalità di prevenzione per la demenza).

«Tutti abbiamo momenti in cui ci sentiamo stressati o preoccupati – spiega il dottor Walton, ricercatore presso Alzheimer’s Society – Questa ricerca non dimostra che la nevrosi da sola potrebbe aumentare il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer, ma suggerisce invece che le personalità più nevrotiche sono maggiormente esposte ad un’esperienza di stress a lungo termine».

«E probabilmente è proprio lo stress a lungo termine il fattore più influente sulla probabilità di insorgenza della demenza senile – conclude il dottor Walton – ma abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per capire se la personalità giochi effettivamente un ruolo decisivo».
 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Neurology

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