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Carote, paprika e peperoncino per la tintarella d'autunno

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Pubblicato il: 06-10-2014
Sanihelp.it - Carote, paprika, peperoncino, zucca e integratori per una tintarella doc al mare d’inverno. La ricetta arriva dai medici estetici con pochi, semplici consigli per chi non ha ancora archiviato spiagge e costumi.
 
Complice anche il tepore fuori stagione di quest’inizio autunno, gli amanti dell’abbronzatura hanno l’occasione di dorare la pelle esponendosi per più tempo a un sole meno intenso ma altrettanto efficace, anche grazie all’assunzione di alcuni alimenti con alto tasso di betacarotene, in primis carote, paprika e peperoncini. 
 
«Generalmente chi va al mare fuori stagione – afferma la dottoressa Maria Grazia Caputo, titolare di uno studio di Roma - non dispone di molti giorni. Un espediente per accelerare e intensificare l’abbronzatura può, quindi, essere costituito dall’assunzione di alcuni alimenti e spezie ricchi di betacarotene, da affiancare a integratori naturali che stimolano la sintesi di melanina e contengono, allo stesso tempo, sostanze antiossidanti e vitamine che possono costituire anche una protezione per la pelle dall’aggressione dei raggi solari.

Fondamentale – conclude il medico estetico - proteggere la pelle con creme solari perché il sole macchia e invecchia anche d’inverno».
 
Dalla dermatologa, un fermo e deciso avvertimento: non utilizzare le creme scadute, avvertenza valida soprattutto per chi volesse applicare le creme sul viso, zona particolarmente sensibile e delicata.
 
«Una volta scadute non vengono più garantite le caratteristiche di sterilità del prodotto, in particolare se questo è stato precedentemente aperto e usato – dichiara la dottoressa Caputo - Si può fare un uso alternativo di questi prodotti riutilizzandoli per detergere gli oggetti in pelle, quali divani, poltrone, borse e giacche in pelle, in particolare i colli.

L’applicazione di creme o latte detergente scaduto su questo materiale permette di ottenere una detersione più delicata, con un effetto nutritivo ed emolliente».
 
Un'altra diffusa convinzione da sfatare riguarda la pulizia del viso: non è vero, infatti, che deve essere effettuata almeno una volta al mese, mentre è sufficiente farla due o tre volte l’anno, in centri estetici qualificati.

«Soltanto in pelli problematiche – chiarisce la Caputo - come quelle acneiche o comedoniche, cioè ricche di punti neri, può essere consigliabile intensificare la frequenza delle pulizie del viso e arrivare a farne una al mese o una ogni due mesi, in relazione dalle caratteristiche della pelle.  
 
Occhio, infine, ai profumi con oli essenziali o eccessiva percentuale di alcol: possono irritare la pelle e favorirne la pigmentazione, in particolare se ci si espone al sole».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Settima puntata del tg online: Estetica|Mente - Riti e falsi miti della medicina estetica, realizzato e condotto dalla stessa dottoressa Caputo, prodotto dalla Klaus Davi

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