Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Uno studio americano

Psoriasi: maggior rischio con la pressione alta?

di
Pubblicato il: 04-11-2014

La psoriasi è una patologia cronica, dai diversi gradi di severità e che spesso inficia la vita sociale dei pazienti. Uno studio rivela una correlazione, nelle donne, tra psoriasi e pressione alta.

Psoriasi: maggior rischio con la pressione alta? © Thinstock

Sanihelp.it - La psoriasi è una patologia dermatologica complessa che nel nostro Paese interessa due milioni e mezzo di persone, con diversi livelli di severità.

Un recente studio americano, pubblicato su JAMA Dermatology lo scorso luglio, ha rivelato una correlazione nelle donne tra psoriasi e pressione alta: le donne ipertese infatti presentano un rischio del 30% maggiore di insorgenza di psoriasi. Una disposizione che raggiunge il 40% nelle pazienti che assumono farmaci betabloccanti (come atenololo e propanololo) da almeno sei anni e che possono aggravare la patologia.

Lo studio ha coinvolto in circa dieci anni 78mila donne, analizzando i dati dell’U.S. Nurses’ Health Study dal 1996 al 2008. Non ha però spiegato il meccanismo di questa correlazione e in ogni caso non prova una relazione diretta causa-effetto.

«Questa malattia cronica di origine autoimmune aggiunge quindi un fattore di rischio a quelli già noti come familiarità, diabete, obesità e stress. Sapevamo già che alcuni medicamenti possono rappresentare un fattore scatenante o peggiorativo per la psoriasi: il litio, l’interferone, alcuni anti-malarici e questa ricerca aggiunge una bandierina rossa ai betabloccanti, farmaci che quindi devono essere utilizzati con cautela nelle donne con psoriasi. Oggi sappiamo con ragionevole certezza che la psoriasi si accompagna a una serie di altre malattie (comorbilità) e che il paziente psoriasico corre il rischio di sviluppare altre patologie. Alcune di esse, in realtà, erano note da tempo, come l’artrite psoriasica, che oggi si ritiene colpisca dal 20 al 30% dei pazienti psoriasici», spiega la dottoressa Pucci Romano, Presidente dell’Associazione promotrice dei Corsi InFORMATI con Skineco.

In pazienti con malattie infiammatorie croniche dell’intestino (come il morbo di Crohn) era già stata osservata una maggior prevalenza della psoriasi rispetto alla popolazione generale e una maggior frequenza di altre patologie infiammatorie, sia cutanee, sia dell’occhio (uveite), dati che suggeriscono l’esistenza di un asse intestino-cute-occhio non casuale. Anche alcune malattie metaboliche si associano alla psoriasi: diabete, iperuricemia, ipercolesterolemia, aumento di peso e della massa corporea, fino a obesità.

Studi osservazionali più recenti hanno permesso di rilevare che il rischio di sviluppare un’ipertensione è aumentato di circa due volte negli psoriasici e che questi fattori di rischio nel loro complesso portavano a un rischio di malattie cardiovascolari più elevato, tanto più significativamente quanto più grave era la psoriasi. La correlazione tra le due patologie quindi è molto stretta.

«Probabilmente un rischio genetico, certamente abitudini di vita errate, come il fumo e l’eccesso di peso-obesità, ma altrettanto certamente l’infiammazione cronica della cute che libera sostanze (che si vanno definendo) capaci di procurare il danno cardiovascolare sono alla base di queste comorbidità; questo deve portare gli specialisti a lavorare in sinergia, dialogare e condividere in alcuni casi le scelte terapeutiche», conclude la dottoressa Romano.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Skineco - Associazione internazionale di Ecodermatologia

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti