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Dieci luoghi comuni sul caffè

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Pubblicato il: 27-01-2006

Credi di sapere tutto sul caffè, una delle bevande più consumate al mondo? Prova a leggere questo articolo, ne scoprirari delle belle sulla famosa bevanda degli dei...

Sanihelp.it - Sai tutto sul caffè? Il caffè è un argomento di largo interesse popolare, nonché di vastissimo utilizzo, se si pensa che in Italia il numero stimato di tazze consumate ogni giorno si aggira intorno ai 120 milioni.  
 
Questa bevanda vanta una storia lunga e affascinante, caratterizzata da leggende e miti veri o falsi.  
È stata una delle sostanze a uso umano più analizzate, studiate, criticate, e solo negli ultimi anni si è arrivati a sciogliere molti dubbi e a far luce sui suoi reali poteri.  
 
Oggi grandi verità, basate sull'evidenza scientifica, hanno sostituito molte leggende metropolitane sugli effetti nocivi del caffè, ciononostante spesso si fa ancora molta confusione sulle reali caratteristiche e sui poteri di questa bevanda.  
 
Scopri con noi se le tue conoscenze sul caffè corrispondono o meno a verità.  
Caffè e digestione 
 
Il caffè stimola la digestione: VERO. 
 
Nelle persone sane il caffè fa digerire con maggiore facilità perché stimola la produzione di saliva (favorendo la prima fase digestiva che avviene in bocca), la secrezione della bile prodotta dal fegato e necessaria alla digestione dei grassi e la motilità intestinale.  
Una tazzina di caffè subito dopo avere mangiato attiva quindi alcuni meccanismi del tratto digerente.  
 
Tuttavia le persone sofferenti di disturbi gastrici (gastrite, ulcera peptica) dovuti a un’eccessiva secrezione gastrica dovrebbero limitare l’assunzione di caffè, così come di altre bevande quali , birra, soft drink e bevande gassate. 
 
In realtà alcuni recenti studi scientifici hanno smentito in parte quest'idea rivelando che la stimolazione della secrezione gastrica dipende solo in minima parte dalla caffeina.
Caffè e respiro 
 
Bere caffè fa respirare meglio: VERO. 
 
La caffeina ha una modesta azione broncodilatatoria e migliora la funzione delle vie respiratorie nelle persone con asma fino a quattro ore dopo l’assunzione.  
 
Tuttavia, perché il caffè sia efficace contro l’asma, è necessario berne almeno tre tazzine di moka casalinga al giorno regolarmente.
Caffè e anziani 
 
La caffeina nuoce alla salute degli ultrasessantenni: FALSO.    
 
È vero che, secondo alcuni test, gli anziani sono più sensibili alla caffeina, tuttavia un consumo moderato non ha alcun effetto collaterale (non altera la funzionalità cardiaca e i valori pressori, non danneggia l’apparato renale e non aumenta il rischio di osteoporosi).  
 
Anzi, come dimostrano numerosi e autorevoli studi, è un aiuto validissimo per aumentare la performance psicologica in quanto migliora l’attenzione e la capacità di concentrazione e velocizza il processo di immagazzinamento delle informazioni.  
 
Inoltre alcuni studi hanno messo in luce un'azione protettiva del caffè nei confronti della malattia di Parkinson.  
 
In particolare, è stato constatato che la relazione tra consumo di caffè e malattia segue un andamento a U, vale a dire che sia in assenza di consumo che in presenza di consumo eccessivo non si riscontra l'effetto protettivo, che invece arriva al massimo quando le dosi sono moderate (una-tre tazzine al giorno).
Caffè e caffeina 
 
Il numero delle tazze consentite al giorno non dipende dalla quantità di caffeina di ogni tazzina: FALSO. 
 
Naturalmente quello che conta non è il numero delle tazze consumate ma la quantità effettiva di caffeina assunta giornalmente.  
 
Il problema consiste nel fatto che valutare il consumo di caffè è facile, mentre è molto più arduo stimare il consumo di caffeina, in quanto la presenza di caffeina nel caffè dipende da diversi fattori quali il tipo di miscela, la quantità di polvere di caffè o il metodo di preparazione.  
 
Nel caffè all’italiana (espresso o moka) il contenuto di caffeina per tazza varia dai 40 agli 80 mg. 
 
Parlando in termini di specie, sono concesse tre-quattro tazzine di Robusta al giorno, mentre per l’Arabica si può arrivare a sei.
Caffè e bambini Il caffè è fortemente dannoso per i bambini: FALSO. 
 
Non c’è ragione di sospettare che i bambini siano più sensibili agli effetti (positivi o negativi) della caffeina rispetto agli adulti, in quanto il processo di metabolismo del bambino ha una durata simile a quella dell’adulto (circa sei ore).  
 
Addirittura, uno studio dell’ Australia New Zealand Food Authority sostiene che la caffeina viene metabolizzata più velocemente dai bambini che dagli adulti.  
 
In ogni caso la dose di caffeina permessa a un bambino si aggira intorno ai due o tre milligrammi per chilogrammo di peso, che equivalgono a una tazzina di caffè, oppure a una tazza di , o ancora a una lattina e mezza di Coca Cola.
Caffè e insonnia Il caffè è controindicato a chi soffre di ansia e disturbi del sonno: VERO e FALSO.  
 
L’effetto del caffè, e in particolare della caffeina, sulla qualità del sonno varia da individuo a individuo.  
 
In genere, solo nei soggetti particolarmente sensibili il caffè può generare un sonno disturbato, anche se in realtà l’effetto è limitato alla prima ora di sonno, che ne risente in termini di qualità, ma poi l’organismo recupera e la notte scorre tranquilla.
Caffè ed effetti collaterali Il caffè è nocivo solo se consumato in dose elevate e ravvicinate nel tempo: VERO. 
 
L’effetto della caffeina dura solo qualche ora. Pertanto, per avere gli effetti farmacologici tipici, bisogna consumarne dosi molto elevate in un tempo piuttosto ristretto (circa 300 mg, pari a 4-6 caffè, in un’unica dose).  
 
Al contrario, se la sua ingestione è frazionata durante la giornata, la caffeina non può determinare fenomeni di accumulo in quanto viene eliminata con le urine.
Caffè e orologio 
 
La caffeina ha effetti diversi a seconda del momento della giornata in cui viene assunta: VERO.  
 
La caffeina non ha effetti particolari se assunta nella prima parte della giornata (fase up), mentre può generare eccitabilità e nervosismo se consumata nel pomeriggio o alla sera (fase down).
Caffè e dosi Le dosi consigliate sono uguali per tutti: VERO e FALSO. 
 
Il consumo di caffè è basato su milligrammi di caffeina in rapporto al peso corporeo: le persone di sana costituzione possono tranquillamente assumere sei milligrammi di caffeina per chilogrammo di peso, che in termini di tazzine si aggira intorno alle cinque porzioni al giorno.  
 
Tuttavia, chi non tollera la caffeina o chi ha avuto problemi cardiocircolatori deve attenersi a particolari prescrizioni mediche.
Caffè e tolleranza Esistono persone più sensibili di altre alla caffeina: VERO. 
 
Oltre alla dose, esistono diverse variabili umane che possono modulare l'effetto della caffeina sull'organismo: la tolleranza, la personalità, l'età... 
 
Molte persone sperimentano gli effetti collaterali del caffè (tremori, insonnia, nervosismo) anche dopo una sola tazzina.  
 
In questi casi si può optare per il caffè decaffeinato, che ha un contenuto bassissimo di caffeina ma non perde nessuno dei principi attivi della bevanda originale.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione

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