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Obesity Day: il 10 ottobre consulenze gratuite in 200 centri

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Pubblicato il: 08-10-2014
Obesity Day: il 10 ottobre consulenze gratuite in 200 centri © Thinstock

Sanihelp.it - Il 10 ottobre, in duecento Centri di Dietologia ADI italiani, si terrà la 14° edizione dell'Obesity Day, una giornata per sensibilizzare la popolazione della penisola riguardo i rischi dei chili di troppo dal titolo emblematico: «Facciamo insieme il primo passo». Ovviamente i riflettori saranno puntati in maniera particolare sull'opportunità di mantenersi in forma facendo esercizio fisico quotidiano, di modo da scongiurare una condizione che, secondo alcune stime recenti, colpisce circa la metà della popolazione adulta italiana e che risulta in forte aumento anche tra i più giovani: il 22% dei bambini è considerato sovrappeso, mentre il 10% sarebbero addirittura obesi.

Statistiche che danno l'idea di un triste primato detenuto dal nostro paese: quello della cittadinanza adolescente meno in forma d'Europa, seguiti dai coetanei danesi e francesi. Un dato che risulta ovviamente preoccupante se si considera che questi bambini possiedono una maggiore percentuale di sviluppare patologie croniche quali ipertensione e diabete, nonché un rischio più alto di sviluppare neoplasie agli organi più sensibili ai chili in eccesso. Tale affermazione finisce con l'essere coerente con uno studio promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo il quale ogni quindici chili di peso aggiuntivo rappresentano un rischio di morte più elevato del 30%, comportando un calo considerevole dell'aspettativa di vita che va dagli otto ai dieci anni in meno.

Secondo molti pediatri italiani, i motivi della diffusione di una tale condizione sono molteplici. Innanzitutto il calo dell'esercizio fisico: rispetto al passato è diminuita la quantità di movimento che facciamo, e anche in questo caso il dato risulta ancor più preoccupante se applicato alla popolazione più giovane. I bambini, infatti, trascorrono troppe ore davanti al computer e alla televisione in fasce orarie in cui imperversano le pubblicità delle multinazionali del cibo e delle merendine, dalle quali rimangono affascinati e sedotti. Inoltre, l'esposizione a luci artificiali riduce la secrezione di melatonina, con conseguente diminuzione delle ore di sonno e maggior tempo per indulgere nei piaceri della gola. Un altro dato che sembrerebbe determinante è l'esposizione all'inquinamento atmosferico: non è un caso, infatti, che l'incidenza dell'obesità risulti maggiore tra gli abitanti di aree industrializzate, che non presentano solamente una minore possibilità di esercitarsi ma risultano anche sottoposti agli effetti di sostanze che aumentano la resistenza all'insulina, una delle ragioni per cui il peso corporeo aumenta.

Ecco perché la Fondazione ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – da tempo cerca di mettere in guardia riguardo i pericoli dei chili di troppo: a questo scopo, i duecento Centri ADI sparsi in tutta Italia metteranno a disposizione materiale divulgativo e forniranno consulenze gratuite di modo da sensibilizzare la popolazione della penisola riguardo ad un problema che la affligge in maniera particolare. L'unico modo per evitare tutti gli effetti collaterali legati all'obesità è quello di muoversi e prodursi in un maggiore, e più frequente, esercizio fisico: solo così l'organismo potrà crescere sano. La morale: più corse al parco, meno merendine sul divano.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione ADI, Organizzazione Mondiale della SanitÓ

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