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A.A.A Cercasi controllori di dieta

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Pubblicato il: 27-01-2005

Volete che la vostra dieta funzioni davvero? Allora fatevi aiutare: con una figura di riferimento in ogni ambiente, resistere sarà meno faticoso!

Sanihelp.it - Dopo sei mesi di dieta ininterrotta, comincio a ritenermi un’anziana del settore. E, come tutti gli anziani, inizio a diventare un po’ logorroica. Che ci volete fare?

Contando sulla vostra pazienza voglio ripetere ancora una volta quello che mi dice sempre il dietologo: per riuscire a fare una dieta bisogna farsi aiutare.
E non solo dal medico: ci vogliono tanti alleati quanti sono gli ambiti della nostra vita.

Sembra banale, ma trovare una figura di riferimento in ogni ambiente deve essere un obiettivo serio, da pianificare a tavolino.
La scelta della persona adatta, infatti, non può essere casuale. I requisiti richiesti sono: serietà, sincerità, sufficiente confidenza e magari un pizzico di simpatia.

Quando avrete individuato il soggetto ideale a casa, in ufficio, in palestra o dovunque passiate del tempo utile, andate da lui con un sorriso e ditegli: «sono a dieta, mi daresti una mano?».
Se la reazione è un insulto, una ristata eccessiva o una telefonata al medico, girate i tacchi e riprovate: avete sbagliato scelta.
Se invece il volenteroso candidato si mostra interessato, continuate pure nella spiegazione.

Ditegli che per affrontare bene la dieta, resistere alle tentazioni e superare le difficoltà avete bisogno di una guida pronta a cogliere i comportamenti a rischio e a correre a sirene spiegate in vostro aiuto.
Poi stabilite insieme le tattiche da usare, basandovi sulla conoscenza del vostro carattere: non chiedete brusche sgridate se siete irascibili, ma pretendete fermezza se siete abituati alla disobbedienza.

Spiegate all’ignaro tutor che deve sapervi spronare quando volete cedere, elogiare quando avete raggiunto un traguardo, spaventare quando vi state lasciando andare. Se serve, concordate qualche trucchetto.
Per esempio, al lavoro, potreste suggerire al collega prescelto di portarvi a bere un caffè quando in ufficio arrivano le brioches. Oppure, a casa, chiedete al familiare di riferimento di eliminare per voi certi cibi dalla credenza o dalla tavola apparecchiata.
Come potete notare, il vostro cane è un’opzione da scartare, a meno che non sia un pittbul addestrato a riconoscere i cioccolatini nascosti.

È importante anche trovare un alleato che faccia sport con voi, per ricordarvi quanti chili volete perdere ogni volta che vi fermate durante gli addominali.
Mi raccomando però, allontanate da voi gli istinti omicidi in quei momenti: ricordate che glie l’avete chiesto voi, e ringraziate che, per ora, non vi hanno ancora chiesto di essere pagati!
 


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