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Differiti per due mesi donatori rientrati da paesi colpiti

Ebola: rischio contagio da donazione di sangue e organi

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Pubblicato il: 13-10-2014
Ebola: rischio contagio da donazione di sangue e organi © Thinstock

Sanihelp.it - L'epidemia causata dal virus dell’Ebola (EVD) in Africa occidentale, ha aumentato il rischio di trasmissione della malattia attraverso le donazioni di sangue, di componenti del sangue, di cellule, di tessuti e di organi.

L’allarme è stato lanciato dalle organizzazione sanitarie internazionali e ha ottenuto la risposta immediata del Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC), che la scorsa settimana ha pubblicato un opuscolo contenente una serie di linee-guida a cui attenersi in caso di donazione di sangue e organi.

«Il rischio di trasmissione dell’EVD attraverso Sostanze di Origine Umana (SoHO) è legata alla presenza del virus dell’Ebola nel sangue, nei tessuti e negli organi del donatore – spiega il report – Attualmente si presume che la capacità di replicazione del virus non sia abbastanza alta nella fase presintomatica, ma i dati in merito all’infettività dell’EVD in fase di incubazione sono ancora troppo scarsi per trarre conclusioni certe».

È sicuro invece che durante la fase sintomatica, il virus sia presente con alte concentrazioni in tutti i tessuti, organi e fluidi corporei, e che anche a seguito del superamento della fase acuta, il paziente possa continuare a rappresentare a lungo un pericoloso vincolo di infezione.

Proprio per questo motivo, i viaggiatori o i residenti rientrati dalle zone colpite dall’EVD dovrebbero essere sospesi dalla donazione di SoHO per due mesi (l'utilizzo del condizionale è giustificato dall'attuale mancanza di provvedimenti legislativi in merito), al fine di fornire un ragionevole margine di sicurezza per i donatori asintomatici: il periodo di incubazione più lungo per il virus dell’Ebola infatti è stato stimato in 21 giorni, anche se un recente studio ha proposto di estendere il periodo a 25 giorni.

E nonostante la totalità dei focolai di Ebola sia concentrata in aree endemiche per la malaria (condizione secondo cui, ai sensi della direttiva 2004/33/CE del 22 marzo 2004, tutti donatori di sangue asintomatici sono differiti dalla donazione di sangue per almeno quattro mesi) secondo le direttive UE, il test per la malaria sarebbe obbligatorio solo per la donazione urgente di tessuti e di cellule ma non per la donazione di organi, un esame che risulterebbe invece fondamentale per verificare la presenza dell'EDV in caso dell'inderogabile necessità di un trapianto di organi.

Auspicando un immediato provvedimento legislativo, il documento ricorda infine che «è scoraggiata l’importazione nei Paesi dell’Unione Europea di Sostanze di Origine Umana provenienti da paesi endemici, a causa del maggiore rischio di infezione dal virus dell’Ebola».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC)

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