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Mucca pazza: le precauzioni funzionano, ora siamo al sicuro

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Pubblicato il: 28-01-2005
Sanihelp.it - Un team francese di esperti di BSE, il morbo della mucca pazza, ha affermato su The Lancet che le misure di sicurezza precauzionale correntemente in uso per proteggere gli umani dalla malattia stanno funzionando.

Proibire la vendita di cervello, tessuto spinale e di tutte le parti del bestiame più vecchio è servito.
Comunque, secondo un test sulle scimmie, il volume di carne infetta che un individuo dovrebbe mangiare per contrarre il virus è molto superiore al consumo possibile.
La quantità esatta, però, rimane un enigma. Secondo alcuni scienziati francesi del commissariato per l’energia atomica, una persona potrebbe contrarre il virus mangiando almeno 1,5 KG di cervello e tessuto spinale infetti, ma il dato non è certo.

Gli esperti però sono ottimisti: secondo le ultime ricerche, anche gli animali con più di 30 mesi, ancora banditi dal commercio, hanno carne sicura.
E il contagio tra animale e uomo è 20 volte meno probabile di quello tra animali della stessa specie.

Le misure prese, insomma sono adeguate: garantiscono cibo sicuro e preservano da eventuali rischi di epidemie future.


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