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Ispirate a vista, gusto, udito, olfatto e tatto

Nanna serena: la regola dei 5 sensi

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Pubblicato il: 28-10-2014

In 8 casi su 10, l'insonnia dei bambini dipende dalle abitudini sbagliate dei genitori. I pediatri spiegano come correggerle.

Nanna serena: la regola dei 5 sensi © Thinstock

Sanihelp.it - Ciondolano sonnolenti sui banchi, diventano aggressivi senza motivo, non riescono a stare attenti o sono agitati in classe. I bambini che dormono poco e male si riconoscono spesso perché hanno disagi o disturbi del comportamento di giorno, a scuola e in famiglia.

E sono tantissimi: oltre un milione di piccoli fra 3 e 14 anni soffre di una forma d'insonnia, stando alle stime diffuse dai pediatri dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss).

Gli esperti sottolineano che nell'ultimo secolo i bimbi italiani hanno perso almeno un'ora di sonno e oggi la maggioranza dorme in media 40 minuti meno del dovuto, ma escludono un posticipo degli orari scolastici come ipotizzato recentemente su alcuni giornali.

Per restituire agli under 14 notti di buon riposo, i pediatri presentano le regole dei cinque sensi. Ispirate a vista, gusto, tatto, olfatto e udito, spiegano ai genitori come combattere le brutte abitudini che, in 8 casi su 10, sono responsabili delle difficoltà ad addormentarsi e dei risvegli notturni dei figli.

«Sono pochi i casi in cui i disturbi del sonno sono conseguenza di patologie come l'asma, il reflusso, disturbi dell'orecchio o le apnee ostruttive, che riguardano anche i più piccini (2-4% fra 2 e 8 anni) e dipendono spesso da anomalie delle prime vie aeree – osserva Giuseppe Mele, presidente Paidòss –. Nella maggioranza dei bambini la difficoltà ad addormentarsi e i risvegli notturni sono colpa di fattori psico-fisiologici legati all’organizzazione della giornata, alla molteplicità di stimoli che si trovano intorno e alla routine data dai genitori, a cominciare dalla pessima abitudine di costringere i figli a seguirli nei ristoranti fino a mezzanotte».

I bambini fra i 3 e i 5 anni dovrebbero dormire almeno dalle 11 alle 13 ore, per poi arrivare a 9-10 ore dai 6 ai 10 anni e almeno 8-9 ore dagli 11 ai 13 anni: oggi invece la maggioranza perde almeno 40 minuti del monte ore necessario ad affrontare la giornata a scuola.

Le regole devono favorire il rilassamento di vista, gusto, tatto, olfatto e udito. La vista ispira la regola che raccomanda di spegnere tablet, tv e computer almeno un'ora prima di andare a letto, entro le 8 di sera: entrare sotto le coperte dopo le 9 fa sì che i bimbi impieghino molto più tempo per addormentarsi e si sveglino più spesso di notte.

La luce dei dispositivi elettronici altera la produzione di melatonina, l'ormone che favorisce il riposo, sballando il ritmo sonno-veglia: è opportuno iniziare fin dall'ora di cena a ridurre l'esposizione a luci molto intense. Inoltre, sì a tende e schermature per la luce esterna e a una lampada che possa essere regolata per illuminare la stanza in modo soft, per aiutare i piccoli che hanno paura del buio ad addormentarsi.

Il gusto è altrettanto utile: una cena pesante e ricca di grassi, magari consumata tardi, dopo le 20, ostacola il riposo, per cui è meglio non offrire ai piccoli cibi fritti o molto pesanti, preferendo alimenti che contengono triptofano, un mediatore che stimola la produzione di serotonina importante per il relax.

Ne abbondano pollo e tacchino, uova, pesce; per rendere il triptofano ancora più disponibile per il cervello, inoltre, servono i carboidrati, meglio se integrali. Una tazza di latte tiepido, prima di dormire, è un altro mezzo per favorire il riposo perché pure latte e yogurt sono fonti di questa sostanza.

La regola del tatto consiglia di mantenere una temperatura fresca nella camera dei bambini, attorno ai 18 gradi: troppo caldo altera la termoregolazione e impedisce un buon riposo. Altrettanto utile scegliere un pigiama in cotone traspirante, un po' più pesante per l'inverno ma senza esagerare: l'obiettivo è non sudare a letto, altrimenti sarà più probabile che il piccolo scalci via le coperte e dorma male.

I materiali di letto e coperte sono importanti anche per la regola dell'olfatto. Lenzuola di cotone fresche e cambiate di frequente favoriscono il riposo, a maggior ragione se odorano di lavanda, una fragranza che riduce la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

L'aria che si respira in camera da letto, poi, è fondamentale per i piccoli allergici e asmatici: se c'è polvere o si scelgono tessuti che non sono anallergici e diventano un ricettacolo di acari, il riposo del bambino sarà compromesso da starnuti e fastidi dovuti all'ipersensibilità.

Infine, l'udito. Una camera silenziosa è essenziale per prendere sonno e almeno 30 minuti prima di mettere a letto i bimbi la casa dovrebbe scivolare nel silenzio, riempiendosi soltanto di suoni gradevoli come una musica rilassante.

Se si vive in una zona molto rumorosa e trafficata, può essere una buona idea utilizzare il cosiddetto rumore bianco che si può produrre con una macchina apposita o con un ventilatore o un purificatore d'aria elettrico: si tratta in sostanza di un rumore di fondo che con la sua omogeneità e continuità aiuta il cervello a non sentire altri suoni, riducendo il fastidio dei rumori improvvisi dall'esterno e il rischio di risvegli notturni.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss)

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