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Un libro sul matrimonio

Matrimonio sì o no? Forse...

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Pubblicato il: 31-01-2005

La risposta può essere «Forse, con i presupposti giusti...». Riflessione sul matrimonio: com'era, com'è, cosa è cambiato e perché.

Sanihelp.it - Romantica unione o legame coercitivo? Due cuori e una capanna o lotta all’ultimo sangue? Sembra che oggi sull’argomento matrimonio l’ago della bilancia pesi più sul secondo piatto che sul primo, come afferma Adolf Guggenbühl nel saggio Matrimonio vivi o morti:  «I matrimoni sono in via d’estinzione: molti finiscono in divorzio, altri sopravvivono per motivi materiali o per paura della solitudine».  
 
Il panorama offerto dallo psichiatra è desolante: leggendo la prima metà del libro ci si imbatte in parole come ipocrisia, inganno, menzogna, tormento… Il termine amore compare a trattazione inoltrata.  
Questo pessimismo non deve stupire se se si pensa alla cinematografia degli ultimi anni: L’amore è eterno finché dura, Il nostro matrimonio è in crisi… (ma anche andando indietro nel tempo ritroviamo spaccati del matrimonio fallito: Divorzio all'italiana, Kramer contro Kramer, La guerra dei Roses).  
 
L’autore del saggio sembra un dissacratore impietoso, ma poi si giunge al perché di quest’attitudine anti-matrimoniale e tutto si spiega: è in alcuni presupposti sbagliati che si annida la ragione del fallimento matrimoniale di oggi. Vediamo quali sono.  

Non è normale che non ci si sposi.   
«Oggi ci si aspetta che un individuo normale, a una certa età, si sposi. Questa convinzione spinge i giovani a sposarsi per motivi sbagliati: le donne sfuggono al peso del lavoro e gli uomini cercano qualcuno che li accudisca.  Un matrimonio invece deve essere ricercato e voluto».
Solo i matrimoni felici sono autentici. 
 «Il matrimonio è un percorso difficile, fatto di gioie e dolori, salute e malattia, ricchezza e povertà. La mitologia lo conferma: per i greci, Era e Zeus sono la coppia per eccellenza, eppure la loro storia si snoda tra tradimenti e violenze. Tuttavia, per coloro che sono tagliati per questa strada, il matrimonio offre anche grande soddisfazione esistenziale».
Il sesso è indispensabile.  
 «Oggi il cosiddetto matrimonio di Giuseppe (cioè senza sesso) viene ridicolizzato, perché si ritiene impossibile un legame duraturo senza sesso. Ma la meta del matrimonio è la salvezza dell’anima, non la sessualità».
Non bisogna sacrificare nulla.  
 «Molti matrimoni falliscono per la non accettazione del sacrificio. Invece il matrimonio funziona solo se ognuno rinuncia a qualcosa per l’altro».
In sostanza: «Il filosofo Jung afferma che siamo tutti portati alla ricerca di una via di salvezza, di cui esistono infinite possibilità. Una di queste è il matrimonio. Se lo si sceglie in piena consapevolezza e in un’ottica di condivisione e di sacrificio, si potrà giungere al benessere».  Sarà anche vero, ma non è una cosa da poco.  


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
A. Guggenbuhl Craig, Matrimonio vivi o morti, Moretti e Vitali

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