Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Fibrillazione atriale: per i cardiologi la cura è su misura

di
Pubblicato il: 29-10-2014

Sanihelp.it - Mercoledì 29 ottobre si celebra la X edizione della Giornata Mondiale contro l’ictus, la seconda più comune causa di morte nel mondo, responsabile di 6,2 milioni di decessi ogni anno. Una delle maggiori cause è la fibrillazione atriale, che ne aumenta da 3 a 5 volte il rischio e del 50 % il rischio di esito fatale e disabilità.

La gestione dei malati affetti da fibrillazione atriale non valvolare è il centro di un’indagine globale iniziata a luglio di quest’anno su cardiologi di tutto il mondo, condotta da Harris Poll per conto della Heart Rythm Society. La prima parte ha coinvolto 1.100 specialisti provenienti da 7 Paesi.

Dai primi risultati risulta evidente che i malati sono spesso diagnosticati in ritardo e secondo la quasi totalità dei cardiologi (98%) ciò è dovuto all’asintomaticità (86%) e alla scarsa consapevolezza della malattia nei medici di medicina generale (40%) e nell’opinione pubblica (36%).

Per sviluppare un approccio multidisciplinare di cura, gestione e prevenzione della malattia e delle sue potenziali conseguenze, l’84% degli intervistati crede che un coordinamento tra diversi team specializzati sia necessario, eppure solo 1 su 3 ritiene che questo sia realizzato, mentre gli altri chiedono un maggior impegno da parte di tutte le figure sanitarie coinvolte, inclusi i caregiver.

Per prevenire l’ictus sono disponibili diversi trattamenti anticoagulanti, eppure un malato su tre di coloro i quali presentano un livello di rischio tale da giustificare l’assunzione di questa terapia secondo le attuali linee guida, non la riceve. Ciò avviene soprattutto per il rifiuto del paziente, l'alto rischio di sanguinamento e la presenza di controindicazioni.

Secondo il sondaggio, sono i 3 fattori principali che i cardiologi considerano nella decisione di somministrare terapia anticoagulante: il rischio di emorragia, l’anamnesi di ictus emorragico e la compliance. Nella scelta della terapia, il fattore più importante è il profilo di efficacia complessivo del farmaco.

La maggioranza dei cardiologi (58%) concorda, inoltre, sul fatto che non esiste una manifestazione tipica di fibrillazione atriale, e per l'88% di loro ogni malato è diverso, perciò sarebbe opportuno un approccio personalizzato.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Daiichi Sankyo

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti