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La tecnologia in medicina naturale

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Pubblicato il: 09-03-2005

Oltre ai classici preparati erboristerici, oggi la medicina naturale ha un'arma in più: si tratta di apparecchi modernissimi in grado di fare il check up dell'organismo.

Sanihelp.it - Chi ha detto che la medicina naturale è solo massaggi, intrugli di erbe e rimedi della nonna?  
 
In realtà la medicina complementare non si avvale solo di rimedi tradizionali, ma anche di macchinari modernissimi, chiamati apparecchiature bioelettroniche, che sempre di più stanno comparendo nelle strutture sanitarie pubbliche. 
 
Sono strumenti di dimensioni e costi contenuti che svolgono una doppia funzione: diagnostica e terapeutica.  
Infatti queste apparecchiature rientrano nella medicina funzionale, che tende sia al riconoscimento dei disturbi funzionali, ovvero dei primi sintomi di un processo patologico, sia, in alcuni casi, al ripristino dell’equilibrio energetico dell’organismo.  
 
Oltre il 70 % dei pazienti di un medico generico soffre di disturbi funzionali non rilevabili dai normali esami diagnostici: si tratta di quei mali liquidati come disturbi psicosomatici, acciacchi dell’età ecc., che invece spesso costituiscono la prima avvisaglia di una patologia.  
 
Per il paziente, la diagnostica bioelettronica non comporta nulla di sgradevole. Mediante l’applicazione di elettrodi in punti definiti si effettua un check up biofunzionale completo in grado di evidenziare problemi di disregolazione dell’organismo e alterazioni funzionali, segno di possibili patologie in essere.  
 
Vediamo qualcuno di questi numerosi sistemi diagnostici.  
 
Il Bio Feed Back: esegue un check up completo e non invasivo dell’organismo (leggi l’articolo). 
 
Il metodo di Ryodoraku: viene misurata la conducibilità elettrica della pelle in 24 punti, che rappresentano il valore energetico dei meridiani su cui si trovano. 
Riconduce sintomatologie diverse e contemporanee a un’unica diagnosi.  
 
Il Vegatest: si rileva l’impedenza cutanea in un solo punto, variabile da persona a persona. In un pozzetto vanno poi inserite fiale utili per comprendere la compatibilità dell’organismo con farmaci o alimenti. 
Verifica sospette allergie o intolleranze senza mettere il paziente a contatto con l’allergene.  
 
Il Biotest: rileva la distribuzione della conducibilità bioelettrica extracellulare di tutto il corpo. Individua i processi infiammatori dell’organismo.  
 
Il Brain Olotester: scompone i segnali cerebrali in 64 bande di frequenza visualizzate su un computer, dando informazioni sulla situazione psicosomatica del soggetto.  
 


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Redazione Sanihelp.it

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