Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

La professione del ricercatore

di
Pubblicato il: 03-05-2005

Il ricercatore è una figura importante ma pressoché sconosciuta. Scopriamone l'iter scolastico e le attività con l'aiuto dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

Sanihelp.it - La formazione
Il nuovo secolo si annuncia come l’era delle biotecnologie, le cui ricerche hanno già portato progressi nella diagnosi e nella terapia delle patologie. 
Nell’ambito di questo rinnovamento si rendono necessari professionisti della ricerca scientifica, preparati adeguatamente da moderni programmi di formazione. 
 
Abbiamo chiesto al professor Fabio Grohovaz, Presidente del Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e Coordinatore del Corso di Laurea Specialistica (ora Laurea Magistrale) in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulariall’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di spiegarci in cosa consiste la formazione scolastica del ricercatore. 
 
L’iter scolastico tipico si articola in una laurea triennale, una biennale e, tipicamente, un dottorato.
 
«Il triennio è organizzato su un triplice asse di insegnamento: fisiopatologico, biomolecolare-genetico e applicativo.  
L’ultima fase corrisponde all’attività di laboratorio, in cui lo studente si avventura nell’ambito della ricerca, partendo dalle attività più semplici fino allo studio di cellule che ha modificato con approcci di ingegneria genetica ecc.  
 
L’aspetto più importante di quest'ultimo asse è l’impostazione individuale del lavoro: gli studenti producono dati e commentano le ricerche in prima persona», spiega il professor Grohovaz. 
«Inoltre al termine del triennio gli studenti sono indipendenti dal punto di vista pratico, ma soprattutto sono già in grado di di decidere alcune strategie sperimentali, di assumersi piccole responsabilità».  
 
Il corso è aperto a un numero limitato di studenti (35 all’anno), per rendere possibile un’attività di lavoro monitorata costantemente dal docente.  
 
Per accedere a questa facoltà non è richiesto un particolare titolo di studio, ma la maggioranza degli studenti provengono dal liceo scientifico e classico. Si accede ai corsi mediante test di ammissione: le domande spaziano dalla chimica alla biologia, dalla cultura generale all'inglese. 
 
Sono in molti a proporsi, e in genere la percentuale di selezione è di uno studente su tre. 
 
«Il biennio invece prevede lo studio della letteratura e dell'attualità scientifica, nonché conferenze e seminari in cui gli studenti si confrontano con i ricercatori professionisti. In questi due anni lo studente affronta situazioni reali di problem solving».  
 
Anche il passaggio dal triennio ai due anni di specializzazione è subordinato a un test d’accesso, in quanto il ricercatore deve essere nell’ottica dell’aggiornamento costante, quindi già da studente deve acquisire la capacità di mettersi continuamente in discussione.  
 
La prova finale consiste nella presentazione di un progetto svolto durante l'attività di laboratorio del triennio. La professione
In pratica il ricercatore biomedico utilizza gli approcci biotecnologici per svolgere, autonomamente o all’interno di un gruppo, attività lavorativa nei diversi settori della salute umana: 
 
ricerca di base (caratterizzazione molecolare e cellulare di processi fisiologici e patologici, manipolazione di cellule e organismi animali, disegno e produzione di vettori per terapia genica e utilizzo di cellule staminali) 
 
ricerca e sviluppo in ambito medico-diagnostico (approcci innovativi diagnostici e molecolari, compresi sistemi cellulari, sonde molecolari, tessuti bioartificiali e altre tecniche biomediche avanzate)
 
ricerca e sviluppo in ambito biotecnologico-farmaceutico (identificazione di nuovi bersagli molecolari, progettazione, produzione e analisi di farmaci biotecnologici, diagnostici, ormoni e vaccini a scopo sanitario).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti