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La fibrillazione atriale e il rischio ictus silenzioso

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Pubblicato il: 06-11-2014

Sanihelp.it - Secondo uno studio di revisione pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine la fibrillazione atriale potrebbe raddoppiare la probabilità di subire un infarto cerebrale silente, un evento che non dà, appunto, segni o sintomi particolari ma il cui verificarsi può determinare alterazioni della memoria e del pensiero.

Altri studi scientifici hanno provato che patire un ictus silenzioso triplica il rischio di incorrere in un ictus sintomatico e raddoppia le probabilità di sviluppare demenza.

In questo lavoro di ricerca sono stati revisionati 11 studi sull’argomento e valutati i dati relativi a 5317 pazienti: è stato così possibile scoprire che la fibrillazione atriale sembra costituire un fattore di rischio per il manifestarsi di ictus silente e tale evento espone i pazienti con fibrillazione atriale (si stima che solo in America soffrano del disturbo circa 2,7 milioni di persone per lo più anziane) a più alto rischio di compromissione mentale, ictus e disabilità nel loro futuro prossimo.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
HealthDay News

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