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Scopo sarebbe ridurre agenti cancerogeni nel tubero

USA: approvata coltivazione massiva di patate OGM

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Pubblicato il: 13-11-2014

Sanihelp.it - La coltura massiva di una patata geneticamente modificata è stata approvata lo scorso venerdì dal Dipartimento dell’Agricoltura americano (USDA), una mossa che ha suscitato l’ira dei gruppi di consumatori contrari alla manipolazione genetica degli alimenti.

I tuberi biotech in questione sono stati progettati dalla JR Simplot Company (società con sede in Idaho che dal 1960 è uno tra i principali fornitori di McDonald per quanto riguarda le patatine fritte surgelate) con lo scopo di ridurre la quantità di acrilamide, una sostanza con possibili effetti cancerogeni che si forma a seguito della frittura del tubero.

L’utilizzo di prodotti OGM negli Stati Uniti è in realtà una pratica abbastanza diffusa nella coltivazione di prodotti come la soia ed il mais (geneticamente modificati rispettivamente nel 90% e nell’89% dei casi), ma non per alimenti come il grano, la frutta e la verdura, mai approvati ufficialmente dall’USDA prima d’ora.

«Se questo è un tentativo di dare un volto più benigno alle colture di prodotti geneticamente modificati, è evidente come invece non abbiano fatto altro che evidenziare l’inadeguatezza della normativa statunitense in materia di OGM – commenta astioso il dottor Gurian-Sherman, ricercatore presso il Centro per la sicurezza alimentare – L’USDA non è riuscita a effettuare un'analisi rigorosa sulle eventuali conseguenze derivate dall’utilizzo di queste piante, cosa impossibile da fare considerando che non conosciamo ancora sufficientemente la tecnologia RNA interference (meccanismo mediante il quale alcuni frammenti di RNA modificano l’espressione genica) per determinare se queste colture siano sicure per le persone e per l’ambiente».

Da parte sua, Simplot spiega come la patata biotech sia frutto di un ciclo di studi durato quasi quindici anni, e che la richiesta di autorizzazione all’USDA sia un modo con cui contrastare lo scetticismo dei consumatori nei confronti dei prodotti OGM.

Oltre alla possibilità di avere un prodotto resistente alle ammaccature (per la somma gioia degli agricoltori), Simplot afferma che questo nuovo tubero potrebbe rivelarsi molto vantaggioso per i consumatori, dal momento che ridurrebbe l'espressione del gene responsabile della produzione di asparagina, un amminoacido che durante le fritture ad alta temperatura si trasforma in acrilammide.

Nel dibattito è intervenuto anche l’Istituto Nazionale per il Cancro degli Stati Uniti, che nonostante confermi come l’acrilammide sia da considerarsi un probabile agente cancerogeno per l’uomo, richiede che vengano eseguiti ulteriori approfondimenti per chiarire quanto prima la questione. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
The Guardian

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