Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Un cioccolatino al giorno leva l'infarto di torno?

di
Pubblicato il: 01-02-2002

Ecco un alibi in più per “drogarsi” di cioccolato: oltre alle proprietà antidepressive, afrodisiache ed energetiche, il cioccolato riduce il rischio di infarto miocardico aumentando i livelli di colesterolo buono.

Sanihelp.it - Anche tu trovi il cacao tanto irresistibile da sentire il bisogno di gustarne un po’ quasi ogni giorno?
Il motivo del tuo irrinunciabile desiderio sta nelle molteplici proprietà di cui è dotato questo antichissimo alimento: i primi ad accorgersene furono infatti gli Atzechi, che, al fine di donare vigore al corpo, ne bevevano molte tazze al giorno, nonostante il sapore amaro per nulla simile a quello della nostra cioccolata calda.

Che cosa rende il cioccolato così speciale?

Innanzitutto facilita la produzione di endorfine, un gruppo di oppioidi secreti dal cervello con un’azione simile a quella della morfina, stimolando le sensazioni euforiche e attenuando il dolore; in più contiene la feniletilamina (PEA, 1mg ogni etto) che fa parte delle sostanze cosiddette simil-lisergiche, simili cioè all’LSD e che viene secreta dall’organismo in associazione ai sentimenti di desiderio fisico e di innamoramento.
La cioccolata inoltre è fonte certa di zuccheri semplici in grado di aumentare la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore implicato nella regolazione del tono dell’umore, tanto che una sua diminuzione pare associata all’aumento dell’aggressività e al pensiero suicida.
Recentemente è stata inoltre scoperta la presenza nel cioccolato di tetraidrocannabinolo (THC), un principio attivo della marijuana. Il suo equivalente naturale nel nostro cervello si chiama anandamide e provoca sensazioni di euforia e alterazioni della cognizione del tempo. Oltre al THC sono stati anche individuati nel cacao due componenti in grado di rallentare la dissoluzione dell’anandamide, prolungando così le sensazioni piacevoli.
Il magnesio, infine, che facilita le reazioni di adattamento allo stress, ed alcune sostanze eccitanti simili alla caffeina come le metilxantine, completano questa deliziosa “bomba antidepressiva” tutta naturale. Pensate che già nel 1775 il naturalista Carlo Linneo chiamò l’albero di cacao Theobroma che in greco significa “cibo degli dei”.
Purtroppo, come tutto ciò che piace, anche il cioccolato, se assunto in quantità eccessive, risulta dannoso per l’organismo; si veda infatti l’alta associazione esistente tra questo alimento e l’obesità.
Ma un recentissimo studio americano ha dimostrato che il consumo di cacao, se associato ad una dieta regolare e ricca di sostanze antiossidanti come frutta, verdura, te e vino non solo non è dannoso, ma sembra proteggere dal rischio dell’infarto.

La ricerca è stata condotta presso la Pennsylvania State University e ha previsto la partecipazione di 23 persone che hanno assunto per tre mesi una dieta a base di cacao, inclusi budini al cioccolato, biscotti al cioccolato e prodotti simili, per un totale di 22 grammi di cacao in polvere e 16 grammi di cioccolato amaro al giorno.
Durante lo studio sono stati monitorati i livelli di colesterolo nel sangue dei partecipanti e dei soggetti sottoposti invece ad una dieta media americana priva di cioccolato, purché comprendesse le stesse quantità di fibre, caffeina ed altro.
I risultati dello studio hanno fornito notizie esaltanti per gli amanti della tavoletta: i livelli di colesterolo HDL, quello che protegge dagli accidenti vascolari, risultavano del 4% superiori nelle persone sottoposte alla “dieta al cioccolato”.
Sembra finalmente giunto il momento di smettere di considerare il cioccolato come cibo peccaminoso e di godersene gli effetti benefici anche quotidianamente, sebbene sempre con moderazione.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti