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Russamento

Costantino della Gherardesca va in apnea... durante il sonno!

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Pubblicato il: 18-11-2014

Reduce dal successo di Pechino Express, il conduttore fa i conti con un disturbo cronico del sonno, le apnee ostruttive. E non nasconde le difficoltà nel contrastarle.

Costantino della Gherardesca va in apnea... durante il sonno! © Web

Sanihelp.it - «Sonnolenza diurna, mal di testa, irritabilità e ansia. Uno stato di malessere generale che coinvolgeva corpo e psiche e che non mi abbandonava mai. Di giorno faticavo a concentrarmi, colpito da atroci emicranie e da acuti attacchi d’ansia» così Costantino della Gherardesca racconta in una intervista al mensile Ok salute e benessere la conoscenza fatta con le apnee ostruttive, un problema cronico che disturba il sonno, con ricadute pesanti anche sulla vita diurna, con cui ha cominciato a fare i conti nel 2012.

Il conduttore non nasconde di aver temporeggiato, sperando che il problema sparisse da solo, prima di sottoporsi a una polisonnografia che accertò la presenza di apnee notturne, in una forma rilevante. « Mi hanno avvertito che avrei dovuto abbandonare le sigarette, abolire gli alcolici, bere molta acqua e seguire una dieta dimagrante. Solo così avrei ridotto il rischio di ipertensione e di aritmie del battito cardiaco che possono causare, nei casi più gravi, infarti e ictus. La verità? Mi sono attenuto solo in parte ai consigli dei medici» rivela.

E così quest’anno, proprio durante le riprese di Pechino Express, i sintomi sono andati rapidamente peggiorando, facendolo svegliare nel cuore della notte boccheggiante e spaventato. Spinto anche dal russamento violento che i famigliari non hanno mancato di fargli notare, ha allora chiesto aiuto a un nutrizionista per un programma alimentare personalizzato, evita anche pochi bicchieri di buon vino che si concedeva e sta cercando, non senza difficoltà, di ridurre le sigarette. 

«Ho anche tentato di venire a capo dell’apnea notturna indossando il ventilatore C-PAP, una maschera che copre il naso e la bocca: è efficace, ma davvero troppo scomoda!» svela. «Ho intenzione di provare a usare il bite antirussamento, ovvero una placca che si pone tra le due arcate dentarie per ridurre frequenza e intensità del russare e delle apnee. Se non fosse sufficiente, ricorrerò in seguito all’intervento chirurgico».

E sulla base della propria esperienza consiglia: «Se familiari, partner o compagni di viaggio sottolineano che russate fragorosamente o che, durante il sonno, la vostra respirazione si arresta e poi riprende, rivolgetevi subito a uno specialista».

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