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Il 'bambino con la mano di LEGO' inventa una nuova protesi

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Pubblicato il: 21-11-2014

Sanihelp.it - Nato con il braccio sinistro che termina appena sotto il gomito, Aidan Robinson, nove anni, ha creato una protesi che ha aperto nuove frontiere.

Inizialmente infatti, Aidan possedeva un braccio cinematico di plastica, passivo ed immobile, con cui controllare il funzionamento della mano e del gomito mediante i movimenti del moncone e della spalla.

Mentre la ricerca medico-scientifica è progredita notevolmente nel campo delle protesi per gli adulti infatti, non si può parlare di un analogo avanzamento tecnologico anche per quanto riguarda le protesi destinate ai bambini.

Braccia miolettriche (cioè basate sugli impulsi generati dalla contrazione muscolare dell’utente) provviste di dita articolabili o che possono fare movimenti complicati come girare il polso e contemporaneamente aprire la mano, spesso non sono prodotte in taglie adatte ai bambini, soprattutto a causa del costo elevato di queste protesi (si parla di circa 15.000 dollari) che richiedono un investimento forse troppo importante considerando i ritmi di crescita di un bambino.

Così Aidan ha dapprima sviluppato dei prototipi protesici mioelettrici, ed in seguito, utilizzando vecchi giocattoli e pezzi regalatigli da un negozio di ferramenta, ha prodotto una protesi composta da un'asta metallica filettata su cui poter avvitare diverse parti, come il telecomando Wii, una forchetta, o una versione a grandezza naturale della sua mano, costruita con i LEGO.

Grazie al successivo incontro con Coby Unger, produttore di software ed esperto di progettazione in 3D, Aidan ha così assistito alla creazione di una versione professionale del suo braccio.

«Aidan ha avuto una grande idea – commenta Unger – La sua prospettiva sulle protesi è unica, mai vista prima, e riserva un grande potenziale per cambiare i mezzi protesici destinati ai bambini. Non c'è motivo per avere una mano semi-funzionale o provvista di un semplice gancio, quando invece si potrebbe avere una parte interscambiabile con cui svolgere facilmente le molteplici attività che caratterizzano la quotidianità di un bambino».

Naturalmente questo è solo un primo passo, ma grazie ad Aidan si assisterà probabilmente ad una nuova modalità nel campo di progettazione delle protesi: prestando ascolto alle necessità dei bambini infatti, si potrebbero presto sviluppare delle protesi più funzionali anche se meno estetiche, ovvero ciò che ai bambini più interessa.   



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
The Atlantic

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