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Tumori testa-collo

Laringe: alcol e fumo fattori di rischio

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Pubblicato il: 25-11-2014

Il tumore alla laringe è la più diffusa forma di tumore del distretto testa-collo. Alcol e fumo sono importanti fattori di rischio. Ecco come intervenire.

Laringe: alcol e fumo fattori di rischio © Thinstock

Sanihelp.it - Una diagnosi tempestiva gioca un ruolo fondamentale anche nel caso del tumore alla laringe: in Italia infatti il 60% dei pazienti affetti da questa forma tumorale guarisce dalla malattia. Una percentuale che sale a oltre il 90% se la patologia viene diagnosticata allo stadio iniziale. Un dato importante, se si considera che all’inizio degli anni Novanta solo il 50% dei malati sconfiggeva questo tumore.

Come spiega il professor Giuseppe Spriano, Presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf): «Si tratta della più diffusa e frequente forma di tumore della testa-collo. Ogni anno queste neoplasie colpiscono 12.000 italiani e il loro numero è in aumento a causa anche di comportamenti scorretti sempre più diffusi. Chi assume alcol corre, infatti, un rischio tre volte maggiore di cancro al cavo orale, faringe ed esofago rispetto a un astemio. Nel nostro Paese è in aumento il consumo di alcolici, soprattutto tra i giovanissimi. Il 44% degli under 25 italiani beve regolarmente fuori dai pasti, erano solo il 34% dieci anni fa».

Il carcinoma alla laringe si manifesta in genere con alterazioni della voce (disfonia), quando è più esteso possono esservi altri sintomi, come: difficoltà e dolore alla deglutizione, tossecomparsa di tumefazioni al collo.

La diagnosi di sospetto tumore della laringe viene di solito svolta dallo specialista Otorinolaringoiatra con una visita accompagnata da una fibrolaringoscopia. «Si utilizza uno strumento a fibre ottiche sottile che, introdotto nella gola del paziente attraverso il naso, permette di vedere le corde vocali e le altre strutture della laringe. In caso di sospetto clinico si effettuerà una biopsia». 

Il bisturi rappresenta in molti casi la soluzione definitiva contro la malattia. «Oggi le operazioni sono meno invasive – continua il professor Spriano -. In passato l’unico intervento possibile era la laringectomia totale, cioè l’asportazione completa della laringe che provocava la perdita della voce e la tracheotomia definitiva per la respirazione. Oggi grazie alla chirurgia endoscopica è possibile rimuovere tumori poco estesi, utilizzando il laser attraverso la bocca. Nelle neoplasie di media grandezza si svolgono laringectomie parziali. In questo caso viene asportata solo una parte della laringe in modo da permettere al paziente di parlare, respirare e deglutire normalmente. Negli ultimi due anni è stata introdotta anche la chirurgia robotica, che permette di eliminare il cancro inserendo due piccole mani chirurgiche attraverso la bocca del paziente. Queste replicano i movimenti dello specialista che si trova invece a una consolle operatoria distante dal paziente». 

Il professor Spriano ricorda ancora una volta l'importanza della prevenzione: «L’80% dei tumori della testa-collo sono riconducibili ad alcol e sigarette. Per evitare la malattia è fondamentale seguire stili di vita sani e quindi niente fumo, limitare il più possibile gli alcolici, seguire una dieta sana ed equilibrata e svolgere attività fisica tutti i giorni. Un accanito bevitore o un forte fumatore invece dovrebbe sottoporsi a visite otorinolaringoiatriche periodiche, magari una volta l’anno a partire dall’età dei 50 anni in su».

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf)

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