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Ringiovanire lo sguardo senza bisturi, con la blefaroeasy

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Pubblicato il: 01-12-2014

Sanihelp.it - Ringiovanire lo sguardo senza ricorrere al bisturi. La nuova frontiera della lotta ai rilassamenti della pelle delle palpebre dettate dal passare del tempo non è chirurgica, ma si basa su un’innovativa tecnica che sfrutta il principio della sublimazione.

Ovvero «il passaggio dallo stato solido a quello liquido che porta anche a una riduzione della pelle presente», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano socio Aicpe e Sicpre. «Attraverso delle microapplicazioni localizzate di calore, si induce una condensazione della pelle che porta a una riduzione della cute in eccesso e a un attenuamento delle rughe.

L’abbiamo chiamata blefaroeasy non in contrapposizione alla tradizionale blefaroplastica chirurgica, ma per indicare un trattamento semplice e veloce che, come la blefaroplastica, permette di intervenire sia sulla palpebra inferiore sia su quella superiore, senza ricorrere al bisturi».

De resto, aggiunge Gilardino, «diverse donne, pur riscontrando la presenza di occhiaie e palpebre pesanti che conferiscono un’aria stanca allo sguardo, non vogliono affrontare un intervento chirurgico.

Questa tecnica viene incontro a questo tipo di esigenze - prosegue Gilardino - garantendo risultati con tempi di recupero irrisori: il trattamento richiede all’incirca mezz’ora e sono solitamente necessarie dalle 2 alle 4 sedute per avere risultati significativi. Il risultato finale è uno sguardo più aperto e luminoso».

La procedura è semplice e non richiede preparazione. Attraverso un microradiobisturi a sublimazione dermica con arco voltaico, si praticano delle microscottature sulla zona interessata: il calore sviluppato elimina i corneociti superficiali, senza coinvolgere i tessuti sottostanti.

Per questo è praticabile anche sulle palpebre, inferiore e superiore. Questo processo provoca una contrazione del primo strato di cute, riducendo la pelle in eccesso. Si manifestano solo delle piccolissime croste nella zona trattata, destinate a scomparire nell’arco di un giorno o due, per questo è importante evitare sfregamenti.

Il trattamento è raccomandato in situazioni non particolarmente accentuate «ovvero dove la calasi, la pelle in eccesso sulla palpebra, è evidente ma non eccessiva», raccomanda Gilardino.

Nelle situazioni più importanti la blefaroplastica chirurgica resta l’intervento principe. Gli effetti non hanno una scadenza, come invece avviene nei trattamenti con filler. «Tutto dipende dall’età - per esempio in alcune persone il rilassamento cutaneo inizia a manifestarsi già dai 40 anni, in altre si arriva anche a 60 - e dallo stile di vita, perché seguire un’alimentazione sana, fare attività fisica e non fumare aiutano a una buona conservazione della pelle».

Il trattamento è indicato anche per attenuare le piccole rughe che si formano attorno alla zona degli occhi, come le zampe di gallina. Il costo medio di una seduta parte dai 200 euro.

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Dottoressa Patrizia Gilardino

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