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La pressione è minata più dagli zuccheri che dal sale

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Pubblicato il: 15-12-2014

Sanihelp.it - Quando si pensa alla prevenzione dell’ipertensione arteriosa si pensa sempre alla limitazione del sale: più sale si mangia e più sale la pressione soprattutto quella massima; sempre più evidenze scientifiche però sottolineano il ruolo degli zuccheri nella deregolazione pressoria.

Uno studio pubblicato sulla rivista British Medical Journal ha evidenziato il ruolo negativo per la pressione degli zuccheri e in particolare del fruttosio.

Gli zuccheri in generale e il fruttosio in particolare possono contribuire ad innalzare il rischio cardiovascolare attraverso tutta una serie di meccanismi diversi.

I dati fin qui disponibili permettono di affermare che le persone che hanno una dieta in cui gli zuccheri aggiunti (alle bevande, ai dolciumi, agli snack) arrivano a coprire un quarto delle calorie totali assunte durante la giornata hanno un rischio cardiovascolare triplo rispetto alle persone per cui gli zuccheri aggiunti non coprono più del 10% delle calorie introdotte quotidianamente.

Assumere più di 74 g di fruttosio ogni giorno arriva ad innalzare fino al 30% le probabilità di avere una pressione arteriosa superiore ai 14090 mmHg e fino al 77% di probabilità in più che la pressione superi i 160100 mmHg.

Gli zuccheri naturalmente presenti in frutta e verdura non sono affatto dannosi per la salute ad esserlo sono gli zuccheri che si aggiungono a moltissimi prodotti normalmente acquistati al supermercato. 

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