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L'organo principale per perdere peso? I polmoni

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Pubblicato il: 17-12-2014

Sanihelp.it - Un famoso aforisma di Luciano De Crescenzo recita: «Oggi, nel mondo, il 70% delle persone muore di fame... e il restante 30% è a dieta». Una frase arguta, che fotografa non solo la tragedia di popoli sfortunati che devono lottare ogni giorno per il cibo, ma anche l'opulenza del mondo occidentale, alle prese con una vera e propria epidemia di obesità. La forbice tra ricchi e poveri si sta allargando con la crisi economica, e questo non vale solo per il conto in banca, per chi ce l'ha, ma anche per il cibo disponibile: da una parte si muore di stenti, dall'altra di tutti quei problemi legati ad uno stile di vita troppo sedentario e ai chili di troppo, che portano con sé un maggiore rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari quali ictus e infarto del miocardio, non a caso la ragione di decessi evitabili primaria.

Per perdere il peso in eccesso le persone si sottopongono a qualsiasi esperimento: oramai si contano a migliaia le tipologie di diete e di esercizi concepiti a questo scopo. Tuttavia su di un punto, solitamente, si è tutti d'accordo: occorre bruciare i grassi, ad esempio attraverso i pori della pelle, che lo espellono sudando, per produrre energia. Ciò nonostante, uno studio recente della University of New South Wales, pubblicato sul British Medical Journal, suggerisce che i lipidi si possono perdere anche semplicemente respirando.

Prima di perdere tempo in esercizi di iperventilazione inutili, occorre precisare che non è così facile. I ricercatori australiani hanno studiato il percorso che fanno le molecole di grasso per essere espulse dall'organismo. Il grasso viene infatti immagazzinato sotto forma di trigliceridi, complessi di carbonio, idrogeno e ossigeno: quando questi vengono metabolizzati e distrutti nelle loro componenti, formano un quinto di acqua, secreta poi per mezzo delle urine, del sudore o altri fluidi corporei, e quattro quinti di anidride carbonica, che viene poi espulsa dall'organismo attraverso appunto i polmoni.

Ovviamente tale meccanismo era già largamente conosciuto dalla comunità scientifica: la novità sta semplicemente nel calcolo sopra esposto, che conferisce il primato ai polmoni quali organo primario nella perdita di peso. I ricercatori australiani hanno stimato che ogni giorno una persona normale perde in questo modo una media 200 grammi di carbonio, di cui circa un terzo viene espulsa durante il sonno: rimpiazzare un'ora di ozio con un'ora di esercizio può aiutare a rimuovere fino a 40 grammi in più. Per questo occorre bilanciare ciò che si mangia, con ciò che si brucia e, soprattutto, ciò che si espira: perdere peso, dunque, significa anche liberare carbonio dai trigliceridi attraverso i polmoni. Da questo si evince che, nonostante la novità che rappresenta questo studio, l'adagio da seguire è sempre lo stesso: mangiare meno, muoversi di più. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
University of New South Wales, British Medical Journal

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