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La dieta di Carnevale

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Pubblicato il: 27-02-2006

Come si fa, in questo periodo dell'anno, a rinunciare a frittelle e altri dolci tipici? Per fortuna esiste un modo per gustarli senza troppi danni...

Sanihelp.it - Riguardo al Carnevale i romani avevano un detto: «Semel in anno licet insanire», una volta all’anno è lecito trasgredire. Anche a tavola.

La tradizione italiana è ricca di ricette invitanti e particolari, a riprova del fatto che fin dal Medioevo il Carnevale era il momento in cui concedersi peccati di gola vietati in altri periodi dell’anno.

Oggi siamo lontani da quell’epoca, ma i divieti imposti da diete sane e ipocaloriche continuano ad assillarci. Quale occasione migliore per dire basta per un pò?

La voglia di evasione culinaria carnevalesca si nota soprattutto nei dolci.
Non a caso le ricette caratteristiche, seppur con varianti minime, vedono al primo posto i dolci fritti.

Fritto è buono tutto, certo, ma è lo zucchero caramellato e dorato dall’olio ad alta temperatura a trasformare anche il più semplice impasto in qualcosa di irresistibilmente stuzzicante e profumato.
Da nord a sud la golosità impazza: cicerchiate, struffoli, chiacchiere, frittelle, castagnole, ravioli dolci, zeppole e krapfen. Come resistere?

L’importante è riuscire a limitarsi, e per farlo è utile sapere qualcosa in più sugli zuccheri.
Per esempio che coprono circa la metà del fabbisogno energetico giornaliero, e che forniscono energia di rapido utilizzo, circa 4 calorie ogni grammo.

Alcuni cibi dolci apportano diverse sostanze nutrienti, ma altri, costituiti prevalentemente da zucchero, purtroppo forniscono calorie e poco altro. Di conseguenza il loro consumo deve essere controllato e limitato.
Per quanto riguarda i dolci di Carnevale, si tratta di preparati a base di farina, uova, zucchero, burro o margarina, vino o anice, generalmente fritti nell'olio e spolverati con zucchero a velo, miele o cioccolata.
Pertanto il loro apporto energetico è molto alto: da 400 a 600 calorie per 100 g.

Questo significa che, per gustare le dolcezze di Carnevale senza lievitare, è consigliabile farli precedere da pasti leggeri a base di verdura, pesce o carne magra.
Passata la festa, poi, bisognerà prestare ancora più attenzione alla dieta, cercando di consumare pasti leggeri ma senza togliere nessuno dei nutrienti importanti quali carboidrati, lipidi e proteine. Un trucco in più? Sì alle passeggiate, magari in maschera!


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Redazione Sanihelp.it

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