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Una nuova pillola induce il corpo a credere di aver mangiato

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Pubblicato il: 07-01-2015

Sanihelp.it - Combattere l'obesità con una pillola che induce l’organismo a credere di aver consumato una grande quantità di calorie, come se si avesse appena ingerito un pasto sostanzioso.

Questa l’ultima arma contro il sovrappeso creata da un gruppo di scienziati americani del Salk Institute Gene Expression, dove i primi studi sul modello animale hanno confermato come la pillola in questione, la fexaramina, agisca in modo efficace nel bloccare l'aumento di peso, abbassare il colesterolo e controllare la glicemia.

«Questa pillola è come un pasto immaginario – afferma il dottor Evans, direttore del Gene Expression Laboratory di Salk e autore della ricerca, pubblicata su Nature Medicine – dal momento che è in grado di inviare gli stessi segnali che normalmente vengono emessi quando si mangia molto cibo».

La fexaramina infatti attiva una proteina chiamata X farnesoide (FXR), un componente cellulare che ricopre un ruolo fondamentale nel regolare il rilascio di acidi biliari (ovvero il principale agente di demolizione del colesterolo), nonché nel digerire i grassi e gli zuccheri presenti negli alimenti.

E non solo: la proteina FXR infatti, oltre a regolare alcuni meccanismi della digestione, agisce anche prima di ogni pasto, promuovendo la combustione dei depositi di grasso per 'fare spazio' ai nuovi alimenti che vengono ingeriti. Per questo motivo, oltre a inibire il senso di fame, la fexaramina è in grado di bloccare l’aumento di peso.

Infine, a differenza di altre pillole dimagranti precedentemente sviluppate, la fexaramina agisce solo una volta raggiunto l'intestino, un fatto che impedisce al farmaco di entrare nel flusso sanguigno e quindi di percorrere tutto il corpo, limitando significativamente gli effetti collaterali.

Insomma la fexaramina è indicata dai ricercatori come un innovativo ed efficace trattamento per il diabete e l’obesità: restano però ancora da eseguire ulteriori studi che accertino le effettive conseguenze del farmaco sull’uomo. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Salk Institute Gene Expression

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