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Una forma di sonno vigile

Più rilassati con lo Yoga Nidra

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Pubblicato il: 13-01-2015

Questa tecnica millenaria consente a chi la pratica di ritrovare serenità e pace con facilità

Più rilassati con lo Yoga Nidra © Thinstock

Sanihelp.it - Tanto quanto il movimento, nello yoga è importante anche la quiete, il rilassamento. Nello studio dell'essere umano i primi yogi hanno evidenziato anche la necessità di porsi, quindi, in uno stato di profonda immersione in se stessi che si può raggiungere attraverso lo Yoga Nidra.

Lo Yoga Nidra è una tecnica grazie alla quale l'allievo impara a rilassarsi in modo cosciente. Infatti, lo stesso termine Nidra sta ad indicare il Sonno, ma non quella condizione nella quale ci si trova ad addormentarsi realmente. Si tratta di una forma di sonno dinamico durante la quale ci si concentra prima sul corpo e poi su altri aspetti della Coscienza.

Si diminuisce pian piano la forza dei nostri cinque sensi, che vengono portati all'interno, mentre la nostra più alta forma di consapevolezza inizia ad emergere e può lavorare al meglio. 

Grazie allo Yoga Nidra si raggiunge uno stato intermedio tra il sonno e la veglia, nel quale il corpo si rilassa e la mente rimane ricettiva. Grazie alle sue caratteristiche, inoltre, una seduta di questo tipo di yoga corrisponde, dal punto di vista dei benefici percepiti dall'allievo, a molte ore di sonno non vigile. Ecco perché è sempre bene integrare la propria pratica con almeno una seduta di questa tecnica alla settimana. 

Ma come si svolge una lezione di Yoga Nidra? L'insegnante, dopo aver invitato gli allievi a mettersi in una posizione distesa e comoda, inizierà a far "ruotare" la loro consapevolezza, cioè li farà concentrare su differenti parti del corpo spostando in maniera dinamica la loro attenzione. 

Pian piano si escluderanno sensazioni e stimoli provenienti dall'ambiente esterno, per ritrovarsi calmi e concentrati.

Si porrà anche l'attenzione sul respiro, e si inviteranno gli allievi a sperimentare sensazioni opposte, come, ad esempio, quella del caldo e del freddo.

Infine, l'insegnante inviterà gli allievi ad immaginare alcune situazioni o luoghi in grado di indurre pace e calma nel praticante.

Il risveglio avverrà in modo graduale, così da non traumatizzare il praticante e non vanificare i risultati della seduta di Yoga Nidra. 

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Stefania D'Ammicco

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