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Gastroenterologia

Reflusso gastroesofageo per Sergio Muniz

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Pubblicato il: 13-01-2015

Il reflusso di acidi dallo stomaco ha portato l'attore al pronto soccorso. Ora ha eliminato completamente le bibite gassate e cerca di mangiare in modo più regolare.

Reflusso gastroesofageo per Sergio Muniz © Web

Sanihelp.it - Il primo sintomo, due anni fa, un singhiozzo, uno di quelli che continua quasi ininterrottamente per due giorni, che ti toglie anche il sonno e che ti fa arrivare stanco ed esasperato al pronto soccorso. È successo a Sergio Muniz, attore spagnolo ormai di casa in Italia, che così ha raccontato al mensile Ok salute e benessere di come ha scoperto di soffrire di esofagite da reflusso gastroesofageo.

«Nel mio esofago c’era materia acida risalita dallo stomaco, che ne irritava e ledeva la mucosa. Mi hanno subito praticato due flebo di farmaci miorilassanti e antiacidi. E mi hanno rimandato a casa prescrivendomi un mese di quegli stessi medicinali, ovviamente da prendere per bocca» ha raccontato. «Oltre al divieto assoluto di bere bibite gassate e alcolici, e di mangiare cibi irritanti come il pomodoro o le arance. Mi hanno anche raccomandato di fare pasti piccoli e frequenti».

Indicazioni che Muniz ha seguito alla lettera. Ma la scorsa estate, nonostante tutte le attenzioni, è stato colto da un nuovo fastidioso sintomo che lo ha costretto un'altra volta a rivolgersi al pronto soccorso: «Crampi alla bocca dello stomaco, talmente intensi e dolorosi da non riuscire neppure a reggermi in piedi, né tanto meno a mangiare o a bere» ha descritto nell’intervista. «Potevo solo stare a letto, preda di quegli spasmi continui e acuti che non mi davano tregua. E che però, trattandosi di sintomi tanto diversi, non avevo minimamente collegato all’esperienza precedente».

I medici lo hanno sottoposto ad alcune analisi che hanno invece confermato un problema di acidità gastrica eccessiva «a livelli ormai non più sottovalutabili perché quasi a rischio di ulcera». Quindi gli hanno nuovamente prescritto antiacidi e miorilassanti e sottolineato ulteriormente la necessità di abitudini alimentari equilibrate. E l’attore ha ammesso: «Ho un debole per la birra, e riconosco che in quel periodo ne bevevo un po’ troppa. In più stavo lavorando molto, e per sostenere il ritmo finivo per eccedere anche con il caffè. Oltre al fatto che invece dei miei piccoli pasti frequenti, riuscivo a farne solo un paio al giorno, durante i quali quindi esageravo un po’».

Gli esperti gli hanno consigliato anche una gastroscopia, ma al riguardo Muniz  sembra deciso:  «Non l’ho fatto, né lo farò: è un esame troppo invasivo che non riuscirei a sopportare», ma assicura di non voler sottovalutare il problema e di star eseguendo analisi de sangue specifiche.

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