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Gambe grosse e pesanti: sicura che sia cellulite?

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Pubblicato il: 12-01-2015

Sanihelp.it - Non è una novità, e gli ultimi dati presentati all’Aesthetic Medicine Practical International Congress di Firenze lo confermano: l’inestetismo più combattuto è la cellulite. Colpisce in Italia 8 donne su 10, ma il problema può essere affrontato con buoni risultati: più è precoce il trattamento, più è facile poterla affrontare.

Aumentano le minorenni colpite da cellulite che chiedono l'aiuto del medico: la fascia d’età più interessata è tra i 17 anni e i 25 anni. Le adulte e anziane non richiedono più supporto per combattere la cellulite, perché ormai ne hanno accettata la presenza, ma puntano a correggere problemi di rilassamento muscolare o cutaneo.

La cellulite è un accumulo di grasso, localizzato soprattutto in gambe, caviglie e fianchi, oppure le sporgenze dell’osso del bacino talvolta molto pronunciato. Importante il ruolo della circolazione distrettuale, microcircoli e capillari, che favorisce la prevenzione e la cura della cellulite.

Secondo le ultime teorie, ancora non confermate - sostengono gli esperti riuniti al congresso - si potrebbe agire direttamente sull’adipocita, la cellula più piccola del grasso, la cui azione provocherebbe questa situazione. Se ciò fosse possibile, bisognerà puntare tutto su farmaci appositi per contrastare questa patologia.

«Vale la pena sottolineare l'importanza di uno stile di vita corretto, che deve essere la prima scelta: l’intervento deve essere considerato una scelta ultima, una volta escluse tutte le opzioni precedenti», spiega la dottoressa Maria Albini.

«La terapia più valida è la mesoterapia, ossia l’infiltrazione di sostanze medicamentose direttamente sull’area cellulitica – spiega il professor Giovanni B. Agus - Questa tecnica, che ha quasi 40 anni, è ancora valida con l’innovazione di cocktail con sostante antiossidanti, vitamine e minerali, che provocano un miglioramento».

Valide e molto frequenti anche la laserlipolisi e la liposuzione, anche se la chirurgia ha oggi meno spazio che in passato, prediligendo metodi meno invasivi. Metodiche che non hanno ottenuto buoni risultati in sede di studio, invece, sono la carbossiterapia o la ozonoterapia.

Il problema dei capillari interessa il 60% della popolazione femminile italiana. Per quanto riguarda la cellulite, invece, le fasce d’età più colpite sono quelle tra gravidanza e menopausa, ossia quelle della fertilità, in quanto a contribuire nella dimensione del grasso c’è anche la presenza degli ormoni.

Non esiste solo un tipo di cellulite, ma se ne riconoscono una ventina di tipi: per capire come agire sarebbe opportuno indagare esattamente sulla tipologia che si possiede. «Una delle maggiori confusioni – prosegue Agus - riguarda il lipoedema, che appare come una forma di cellulite ma non lo è.

Chi ha il lipoedema ha le gambe cosiddette a colonna, ma questo disturbo cronico colpisce sin dall’età più giovane: se una donna ne è affetta, occorre intervenire subito, prima che diventi grave».

Il 7-8% delle persone ne è interessata, generalmente senza saperlo. Se da piccoli è poco osservabile, da grandi si confonde quasi sempre con la cellulite. Questi soggetti dovrebbero fare un’analisi posturale: a volte basta un buon plantare per risolvere il problema.

La causa principale del lipoedema è la postura, che interessa il 25% di chi ne è affetto. Per risolvere il problema, occorre imparare a camminare correttamente. Il movimento delle braccia è importante nella gestione della postura: la sua assenza potrebbe altresì causare problemi.

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