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Dalla detersione all'impacco

Capelli protetti da freddo e smog

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Pubblicato il: 13-01-2015

Il nemico non è solo fuori casa: anche i prodotti che usiamo e persino l'acqua del lavaggio possono rovinare i capelli. Le nuove formulazioni prevengono questi problemi.

Capelli protetti da freddo e smog © Thinstock

Sanihelp.it - Perché i capelli restino sempre sani e appaiano belli e in salute, occorre innanzitutto che la cuticola, il rivestimento esterno del fusto, si conservi intatta, per proteggerlo dalle sostanze irritanti, inquinanti e tossiche presenti nell’atmosfera. Ma lo smog non è l’unico nemico: anche gli agenti atmosferici, come sole, freddo, umidità e vento, possono compromettere la salute e la bellezza del capello.

Per non parlare delle cure quotidiane: prodotti sbagliati e la stessa acqua di lavaggio possono fare danni, che con il tempo diventano permanenti. Di recente dermatologhe della Capitale hanno sottolineato un legame tra l’utilizzo dell’acqua calcarea delle grandi città e la presenza di inestetismi del cuoio capelluto, causati da un’eccessiva secchezza.

Il capello aggredito può perdere elasticità e resistenza, diventare opaco, sottile e spezzarsi più facilmente. In questo periodo dell’anno è fondamentale fare attenzione al clima e agli sbalzi di temperatura, proteggendosi il capo con cappelli, cuffie o foulard.

Secondo passaggio: il lavaggio. L’ideale è ogni 2-3 giorni, usando un detergete delicato e arricchito di sostanze idratanti e protettive. Il capello infatti è composto dall’80% di acqua: durante il lavaggio con uno shampoo tradizionale viene eliminato circa il 60% di acqua, mentre con l’uso di uno shampoo idratante, per esempio a base di olio di Argan, la quantità di acqua asportata dal capello si riduce al 10%, mantenendone inalterato il livello di idratazione.

Recenti scoperte pubblicate dall’International Journal of Cosmetic Science rivelano che il rame depositato nell’acqua usata per sciacquare i capelli può danneggiarne le proteine in profondità, indebolendone la struttura.

Nel tempo, quest’accumulo può causare uno stress ossidativo ai capelli: i capelli diventano più vulnerabili a pettine, spazzola e phon. Sono stati quindi messi a punto shampoo contenenti composti chimici in grado di bloccare il rame sottraendolo all’acqua e quindi evitandone l’accumulo nei capelli.

Procedere poi con un balsamo idratante e ristrutturante, in grado di ottenere la riparazione completa della struttura profonda e superficiale dello stelo grazie all’apporto di sostanze restitutive come proteine, ceramidi, molecole idratanti e vitamine, che si fissano al capello riportandolo alla naturale flessibilità e lucentezza.

Dopo aver fatto l’ultimo risciacquo, se possibile con acqua fredda (che riattiva la circolazione e fa sì che le squame, apertesi con il calore, si richiudano), tamponare la testa con una salvietta e usare il phon il più breve tempo possibile, mantenendolo a distanza di almeno 25-20 centimetri.

Per il risciacquo si può usare anche l’aceto bianco, che grazie al suo pH acido, liscia le scaglie del capello e neutralizza il calcare che si deposita lungo tutta la fibra capillare, o gli appositi prodotti da risciacquo, che contengono ingredienti che richiudono le scaglie del capello, neutralizzano il calcare dell’acqua di lavaggio, prevengono il deposito di particelle lungo tutta la fibra capillare e facilitano il districamento della capigliatura. Una volta alla settimana, sostituire il balsamo con la maschera o con un impacco di olio nutriente.



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