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Le regole dentro e fuori casa

Freddo e smog: come proteggere i neonati

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Pubblicato il: 20-01-2015

I neonatologi invitano i genitori a tutelare i neonati dalle insidie dell'inverno: freddo, sbalzi termici, smog e inquinamento domestico.

Freddo e smog: come proteggere i neonati © Thinstock

Sanihelp.it - Piccoli e indifesi, i neonati necessitano di attenzioni e cure mirate per evitare  malanni stagionali, quali malattie respiratorie e gastroenteriche, che possono sfociare in problemi più gravi, come bronchioliti, disidratazione e ricovero in ospedale, soprattutto nella stagione epidemica.

La fragilità è più accentuata per i nati pretermine, specie se di basso peso ed età gestazionale. Le infezioni, soprattutto nelle prime settimane di vita, sono una delle cause più frequenti di ricovero. Le ragioni sono diverse: la principale è che nelle ultime settimane di gravidanza la madre trasferisce, attraverso la placenta, molte immunoglobuline di classe G (IgG), che servono a proteggere il nascituro. Questo passaggio è molto ridotto in caso di nascita pretermine. Inoltre il sistema immunitario non è completamente strutturato.

Un potente strumento protettivo contro virus e batteri è rappresentato dall’allattamento al seno, sia per i prematuri che per i nati a termine. Il latte materno, infatti, è ricchissimo di sostanze antinfettive: contiene immunoglobuline A secretorie (IgA), che agiscono a livello locale, nell’intestino del bambino, contrastando i germi.

Inoltre contiene la lattoferrina, una proteina che ha un’azione batteriostatica e battericida, cellule vive ed enzimi. Diversi studi hanno mostrato un’incidenza minore di patologie e ricoveri nei neonati e nei lattanti nutriti al seno, tra cui quelle infettive.

Un’importante arma a disposizione è il vaccino antinfluenzale per genitori e parenti vicini, dato che il bebè non potrebbe essere vaccinato per l’influenza fino al sesto mese.

Fondamentale è anche l’igiene personale per chi è più a contatto col piccolo: lavarsi le mani spesso, disinfettarle con gel antisettici, è un mezzo efficace per evitare la trasmissione di germi.

È bene limitare le visite di amici e parenti, per evitare la diffusione di patogeni nell’ambiente domestico. Lo stesso vale per i luoghi chiusi e troppo affollati: mezzi pubblici, supermercati o negozi, soprattutto nelle giornate e nelle fasce orarie di massimo affollamento.

Meglio le passeggiate in luoghi aperti, stando attenti a coprire il piccolo a seconda della temperatura, considerando la percezione di benessere termico che il genitore può avvertire.

E il sole? Anche d'inverno non deve mancare. I raggi solari, infatti, sono la principale fonte di sintesi di vitamina D, la cui produzione da parte dell’organismo è regolata da vari fattori, come il colore della pelle, il luogo in cui si vive e le stagioni. Riveste un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo non solo dell’apparato scheletrico, bensì per molte altre funzioni, tra le quali quella immunitaria.

Anche la qualità dell’abbigliamento è molto importante: per tutine e copertine bisogna scegliere prodotti realizzati con materiali naturali, la cui garanzia sia certificata dal marchio CE.

Fondamentale è avere sempre un cappellino con sé, per coprire il capo, che essendo ampio e poco coperto dai capelli risulta una zona di dispersione termica, soprattutto nelle giornate più fredde o ventilate.

In casa occorre porre attenzione, per non creare sbazli termici. Non surriscaldare troppo le stanze: potrebbe comportare anche un’eccessiva secchezza dell’aria e dunque secchezza delle secrezioni respiratorie.  

È buona norma attuare la manutenzione degli impianti di riscaldamento prima della loro messa in funzione stagionale, per permetterne il funzionamento ottimale, con il minimo rischio di dispersione di gas e prodotti della combustione.

Per ridurre l’inquinamento indoor, derivante dalle fonti di riscaldamento, ma anche dai prodotti di detersione della casa, è bene arieggiare di tanto in tanto gli ambienti nei quali soggiorna il piccolo, per evitare l’effetto aria viziata. Divieto assoluto di esporre i bambini al fumo di sigaretta e di farli soggiornare in ambienti nei quali si sia fumato. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ italiana di neonatologia

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