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Bimbi e infezioni urinarie: 5 segnali da non sottovalutare

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Pubblicato il: 03-02-2015

Febbre, vomito, pipì strana, irrequietezza e inappetenza sono i sintomi chiave di un'infezione alle vie urinarie, che colpisce un bambino su 15.

Bimbi e infezioni urinarie: 5 segnali da non sottovalutare © Thinstock

Sanihelp.it - Il piccolo ha febbre, vomito o inappetenza? Potrebbe trattarsi di 
un’infezione delle vie urinarie, una patologia che colpisce l’8% dei bambini, con un’incidenza superiore nei primi anni di vita.

Un problema più comune di quanto si pensi, visto che circa 1 bambino su 15 ha sofferto di almeno un’infezione urinaria durante la sua infanzia. Ma non solo: nel 5% dei casi, la causa della febbre nei bambini è attribuibile a un’infezione del tratto urinario, che non sempre viene diagnosticata tempestivamente.

Reni, ureteri, vescica ed uretra costituiscono il sistema che produce, accumula e trasporta la pipì verso l’esterno. Se i germi raggiungono le urine possono creare un’infezione in qualunque punto del sistema. 

Le infezioni urinarie sono di solito facili da curare ma, se non sono trattate possono peggiorare e, nei casi più gravi, portare a gravi conseguenze come l'insufficienza renale. I bambini più piccoli sono quelli più a rischio. 

Per informare le mamme e aggiornare i pediatri è nato il Progetto Mamma sto male, hai controllato la mia pipì?, promosso dalla Federazione italiana medici pediatri che prevede attività di formazione per i medici e una campagna di informazione per i genitori, con un leaflet informativo distribuito dai pediatri e nelle farmacie.

Il leaflet spiega la problematica e i 5 sintomi da monitorare: i cambiamenti nella pipì, che per segnalare l'assenza di problemi deve essere chiara e trasparente, senza odore, malessere e inappetenza, febbre, vomito, pianto e irrequietezza. 

Se il pediatra sospetta un’infezione, bisogna raccogliere le urine e cercare i batteri con un esame detto urinocoltura. In presenza di germi sono presenti infatti nelle urine alcune sostanze, dette nitriti, o altre, dette leucociti, prodotte dall’organismo se ci sono batteri. Alcune strisce reagenti, a contatto con l’urina, sono in grado di indicare la presenza di queste sostanze e sono di aiuto per sospettare o escludere un’ infezione. La risposta del test è immediata e, se ci sono anomalie, sono necessari controlli più approfonditi. 

Tuttavia non è facile raccogliere le urine in modo sterile, cioè senza contaminarle con germi che provengono dalla pelle, soprattutto se il bambino non fa la pipì quando gli è richiesto. A facilitare questa operazione nei bambini con il pannolino nasce una novità che supera i disagi del classico sacchetto di raccolta.

Si tratta di uno stick adesivo che, posizionato sul pannolino, permette di identificare segni di infezioni urinarie (attraverso il rilevamento dei valori di nitriti e/o leucociti nelle urine) e in caso di esito positivo ricorrere al parere del pediatra.



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