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Dormire non è una perdita di tempo

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Pubblicato il: 28-01-2015

Sanihelp.it - Uno studio pubblicato sulla rivista Perspectives on Psychological Science ha sottolineato come dormire bene non è affatto una perdita di tempo, ma anzi un investimento per una salute migliore nella vecchiaia.

Gli autori della ricerca hanno analizzato i risultati degli studi su sonno e salute effettuati negli ultimi 50 anni e hanno scoperto che dormire bene nella mezza età ovvero fra i 30 e i 60 anni comporta un mantenimento o comunque un minore deterioramento delle funzioni cognitive nei successivi 28 anni.

Chi non dorme bene ha più difficoltà a memorizzare e può sviluppare problemi di salute di non poca importanza, per questo è bene cercare, attraverso il rispetto delle norme di igiene de sonno di rimediare subito ai disturbi di sonno, qualora si presentino.

Lo studio in questione, però, accende i riflettori su un’altra questione ovvero sull’importanza di dormire bene già dalla mezza età perché questo aiuta a mantenere più vivida la memoria durante la vecchiaia.

Lo studio non prova che dormire male a 40 anni determina disturbi di memoria a 70, ma sottolinea come la regolarità del sonno nella fase adulta della vita aiuta anche a preservare la lucidità mentale nella vecchiaia. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
HealthDay News

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