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Allarme cosmetici: potrebbero anticipare la menopausa

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Pubblicato il: 30-01-2015

Sanihelp.itOgni giorno milioni di persone fa utilizzo di cosmetici, specialmente l'universo femminile, che non può prescindere dall'utilizzo di saponi e creme: un'abitudine certamente sana, o almeno così si poteva pensare fino ad oggi. Sì, perché secondo uno studio della Washington University di St. Louis alcune sostanze chimiche presenti in questi prodotti potrebbero addirittura anticipare l'arrivo della menopausa nelle donne.

I risultati della ricerca americana sono stati pubblicati recentemente sulla rivista specializzata Plos One. Gli scienziati del Missouri hanno sottoposto 31 mila donne ad esami del sangue e delle urine, in cerca di 111 sostanze chimiche presenti in creme da viso, rossetti e prodotti da bagno: 15 di esse, tra cui policlorobifenili, ftalati, pesticidi e flurano, si ritiene possano interferire con la produzione naturale e la distribuzione degli ormoni all'interno dell'organismo, tanto è vero che le volontarie che presentavano livelli più alti di questi composti erano anche quelle che sono arrivate prima alla menopausa, con un anticipo che oscillava tra i 2 e i 4 anni rispetto alle altre.

Gli effetti collaterali di questa condizione precoce non investono solo la capacità di procreare. Maggiori anni di menopausa, infatti, dovuti ad un'insorgenza anticipata della condizione, corrispondono a maggiori rischi di patologie cardiache quali infarto del miocardio e ictus, osteoporosi, disturbi urinari, disturbi del sonno e depressione. Ma il pericolo non è solo legato a questo aspetto: le sostanze chimiche sopra indicate, infatti, sono state a lungo oggetto di ricerche scientifiche volte ad indagare una possibile correlazione tra esposizione prolungata e maggiore rischio di insorgenza di tumori e sindrome metabolica.

Il consiglio degli scienziati della Washington University per tutte le donne che utilizzano cosmetici è quello di prediligere prodotti in confezione di vetro piuttosto che di plastica: gli ftalati, infatti, sono contenuti nel PVC, agente plastificante utilizzato diffusamente in commercio. Sembra che gli ftalati siano in grado di mimare l'azione degli estrogeni, provocando anche danni a fegato, reni e polmoni. Inoltre, un'analisi del sangue effettuata su 5000 volontarie ha evidenziato come chi presentava livelli di queste sostanze più elevati giungeva alla menopausa in media 2,3 prima. Tuttavia la Unipro, associazione che riunisce i produttori di cosmetici, ha difeso questi prodotti: secondo la dichiarazione ufficiale rilasciata, infatti, gli ftalati considerati pericolosi sono stati banditi in Italia e in Europa e dunque non sarebbero presenti nei nostri cosmetici.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Washington University di St. Louis, Plos One, Unipro

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