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Si fa presto a dire caffè...

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Pubblicato il: 15-02-2006

Tante specie, tanti modi per prepararlo, tanti modi per consumarlo: le vie del caffè sono proprio infinite.

Sanihelp.it - Finora sono state classificate 60 specie di caffè, ma solo 25 sono coltivate per ottenere un prodotto di consumo. Nel mercato del caffè un posto di rilievo è occupato solo da quattro specie: 
 
  • Arabica: è una delle qualità migliori, ha un basso contenuto di caffeina (0,8-1,3 %) e presenta chicchi piccoli, lunghi e piatti. Tra le varietà più pregiate c’è la Moka, famosa per il suo profumo aromatico.

     
  • Robusta: è di qualità inferiore dell’Arabica e ha un contenuto di caffeina più alto (2,5 %).

     
  • Liberica: sebbene di qualità inferiore dell’Arabica, dà un caffè profumato e gradevole.

     
  • Excelsa: i suoi chicchi invecchiati danno un buon caffè simile all’Arabica.

     
La versatilità del caffè è evidente anche nei tanti metodi di preparazione: alla turca (per decotto), alla francese (per infusione), alla napoletana (per filtraggio) e infine l’espresso italiano (per pressione a vapore).  
 
Quest’ultimo contiene meno caffeina rispetto a quello preparato con la moka e mantiene le sue proprietà, che nel secondo invece sono volatili, quindi bisogna berlo subito dopo averlo preparato.  
 
Gli esperti hanno creato particolari miscele per chi non vuole rinunciare al caffè senza andare incontro a effetti indesiderati, dovuti alla presenza nella bevanda di sostanze irritanti o della caffeina.  
Ecco le varietà tra cui scegliere:  
 
  • caffè a basso contenuto di sostanze irritanti: pensato per persone sensibili ad alcune sostanze che si formano durante la torrefazione, questo tipo di caffè ha comunque lo stesso contenuto di caffeina dell’originale.

     
  • caffè decaffeinato: perde le virtù legate alla caffeina ma mantiene quelle antiossidanti (tannino) e, dato che non è la caffeina che dà il gusto, questo caffè è buono come quello normale.

     
  • caffè in polvere, istantaneo o solubile: nato per rendere più conservabile il caffè torrefatto e di semplificarne la preparazione, viene lavorato fino alla torrefazione come il caffè normale e poi fatto bollire fino a diventare denso.

     
  • caffè d’orzo: non ha caffeina, è diuretico, disintossicante e conta dieci calorie a tazzina contro le due del caffè normale.  
    È ricco di vitamine del gruppo B, proteine e sali minerali, grazie ai quali svolge un’azione rimineralizzante e sedativa.  
    L´ultima novità è l´orzo espresso e per chi vuole esagerare c´è l´orzo in cialda aromatizzato al gusto di nocciola, gianduia, panna, rhum e cioccolato.

     
  • caffè americano: ritenuto meno forte dell’espresso e acquoso, contiene in realtà il doppio di caffeina del caffè normale.

     
A voi la scelta.  


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Redazione Sanihelp.it

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