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Eseguito negli USA il primo intervento di riduzione del pene

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Pubblicato il: 13-02-2015

Sanihelp.it - «Da piccolo tutti mi scherzavano per le dimensioni del mio pene: ed io non stavo bene. Soffrivo le pene per colpa del pene»: qualunque fan del gruppo demenziale più famoso d'Italia, Elio e le Storie Tese, avrà senza dubbio colto la citazione. Si tratta del pezzo ispirato alla vita di John Holmes, nome d'arte di John Curtis Estes, pornodivo mito del cinema a luci rosse, comparso in più di 2500 film. Si tratta probabilmente del primo, e per certi versi più famoso, esempio di uomo superdotato, potendo vantare un pene che, secondo stime ufficiali, superava senza problemi i 30 centimetri di lunghezza.

Sebbene la maggior parte dei maschi possano provare invidia verso certe dimensioni, così come alcune donne si sottopongono ad interventi di diminuzione del seno, definita come mastoplastica riduttiva, in quanto nonostante l'indubbio successo in termini di seduzione di un décolleté prosperoso in alcuni casi può rappresentare un vero e proprio handicap e causare problemi in special modo alla colonna vertebrale, allo stesso modo un membro sproporzionato può essere d'impiccio. È il caso di un diciassettenne americano, il cui pene era talmente largo da impedirgli di fare sesso, praticare alcuna disciplina sportiva con profitto o vestire semplicemente un paio di pantaloni in maniera comoda che ne nascondessero le pudenda, tanto da essere costretto a rivolgersi ai dottori della University of South Florida per capire se esistesse la possibilità di diminuirne sensibilmente le dimensioni.

Così, per la prima volta nella storia, un'equipe medica ha sottoposto un essere umano ad un intervento di riduzione del pene. Intervistato dai giornalisti del MailOnline, l'urologo che l'ha operato, il dottor Rafael Carrion, ha affermato di essere rimasto sulle prime sbalordito dalla richiesta, quanto meno bizzarra, del giovane: tuttavia, una volta vista l'entità del problema, si è dovuto ricredere. L'organo sessuale di questo teen-ager misurava infatti 20 centimetri di lunghezza e addirittura 25 centimetri di spessore: secondo lo stesso medico americano il suo pene risultava in tutto e per tutto simile, come forma e dimensioni, ad una palla da football. Tale anormalità è stata causata da frequenti episodi di priapismo, una condizione dolorosa che causa erezioni anche di quattro ore pur non accompagnata da alcun tipo di stimolo o desiderio sessuale.

Il dottor Carrion ha cercato nella letteratura medica alcuni precedenti per cercare di capire il da farsi: ciò nonostante, sebbene esistesse una lunghissima storia di tentativi di allungare il pene degli uomini, come comprensibile, il medico americano non è riuscito a trovare al contrario numerosi precedenti che raccontino di un tentativo inverso. Alla fine, la sua equipe ha deciso di intervenire chirurgicamente con lo stesso trattamento riservato alla cura della malattia di La Peyronie, una condizione che induce una fibrosi localizzata nella guaina che riveste i corpi cavernosi del pene, portando lo stesso ad una curvatura più o meno importante. In questi casi il pericolo è quello di toccare i nervi sensibili del pene o l'uretra: tuttavia l'intervento è riuscito e il giovane è stato descritto come ampiamente soddisfatto del suo nuovo membro, maggiormente simmetrico e meno invadente. Rafael Carrion ha affermato di non averne misurato le dimensioni post-operazione, ma ha assicurato che sono comunque rimaste generose, senz'altro superiori alla media nonostante la diminuzione. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
MailOnline, University of South Florida

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