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Cosa può esserci dietro un brutto voto?

Pagelle: niente drammi!

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Pubblicato il: 17-02-2015

È un momento di bilancio importante a scuola, ma spesso viene vissuto male sia dai bambini che dai genitori. I consigli della psicologa.

Pagelle: niente drammi! © Thinstock

Sanihelp.it - Febbraio a scuola, tempo di pagelle. Finisce il primo quadrimestre ed ecco, come ogni anno, l’appuntamento con le schede di valutazione, attesissime sia dai bambini sia dai genitori, ma spesso altrettanto temute, quando subentrano fatiche emotive o di apprendimento.

È sicuramente un momento importante, ma come affrontarlo in modo positivo con i propri figli? La dottoressa Emanuela Iacchia, psicologa e psicoterapeuta del centro Medici in Famiglia, il primo poliambulatorio a vocazione sociale (Milano), suggerisce, soprattutto se si tratta della prima pagella e quindi di bimbi in prima elementare, di vivere il momento con serietà, ma non con pesantezza.

«Bisogna passare ai propri figli l’idea che la pagella serve per far capire a che punto del percorso di apprendimento si trova ciascuno, se c’è un buon metodo di studio oppure no; le insegnanti danno valutazioni sulla materia e non sulla persona, è dunque importante far percepire la nostra vicinanza ai docenti e la profonda collaborazione che ci deve essere tra scuola e famiglia».

Ma come deve comportarsi un genitore davanti a una brutta pagella? «È importante non drammatizzare, guardare con propri figli le singole valutazioni e trovare insieme a loro le strategie per migliorare. Va considerato che nei momenti di passaggio un calo può essere fisiologico, perché quando il corpo cresce, la testa rallenta. In ogni caso un brutto voto ci dice qualcosa e va dunque interpretato come un sintomo».

La psicologa identifica alcune le possibili cause di un brutto voto: «Può esserci una fatica nell’apprendimento, dovuta al carico di lavoro, al fatto che la scuola è diventata troppo difficile; in altri casi il metodo di studio va potenziato perché l’apprendimento è superficiale e non va in profondità; succede anche che dietro la pagella ci siano messaggi relazionali, che un brutto voto simboleggi una necessità del bambino, per esempio di maggiori attenzioni».

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Medici in famiglia

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