Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Farmaco innovativo contro l'asma

di
Pubblicato il: 15-02-2005

È stata dimostrata l'efficacia di un farmaco nella riduzione di attacchi d'asma, una malattia che colpisce milioni di persone e che farà nuove vittime nei prossimi anni.

Sanihelp.it - Attualmente sono circa 15 milioni in tutto il mondo gli affetti da asma grave persistente ad alto rischio di riacutizzazioni gravi e potenzialmente fatali.  
 
Si ritiene che una morte su 250 in tutto il mondo sia dovuta a cause legate all’asma, e che i costi totali associati a questa patologia siano superiori a quelli per la tubercolosi e l’AIDS combinati.  
E con il previsto aumento del numero di casi d’asma entro il 2025, il peso umano e sociale potrebbe aggravarsi ulteriormente. 
 
Per evitare ciò sono stati condotti sette studi clinici, i cui risultati sono stati pubblicati su Allergy, rivista dell’ Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica (EAACI).  
 
Gli autori dello studio, guidati dal professor Marc Humbert dell’ Hôpital Antoine Beclere, (Clamart, Francia), hanno dichiarato:  
 
«Le riacutizzazioni gravi sono responsabili della mortalità associata ad asma e contribuiscono pesantemente alla morbilità e ai costi della malattia. La riduzione della frequenza di questi attacchi nei pazienti con asma grave potrebbe migliorare la qualità della vita degli ammalati, nonché salvare molte vite». 
 
Gli studi hanno coinvolto più di 4.300 pazienti con asma grave persistente che non erano adeguatamente controllati (nonostante l’assunzione delle terapie previste dalle attuali linee guida), e sono stati condotti su un farmaco a base di omalizumab, un anticorpo monoclonale che, somministrato per iniezione sottocutanea, colpisce l’anticorpo IgE (immunoglobulina E), che attiva la cascata di sintomi infiammatori nei pazienti affetti da malattie quali l’asma allergica.  
 
L’analisi dimostra che questo farmaco ha ridotto la percentuale di riacutizzazioni d’asma del 38%, il numero delle visite di emergenza del 47%, le visite al pronto soccorso del 61% e i ricoveri ospedalieri del 52%. 
 
Inoltre l’omalizumab riduce la necessità di assumere corticosteroidi per via inalatoria e migliora la sintomatologia asmatica, la funzione polmonare e la qualità della vita associata all’asma.  
 
Gli autori dello studio hanno concluso: «Omalizumab è ben tollerato, senza evidenza di problematiche clinicamente significative. I risultati dimostrano l'utilità di omalizumab come terapia aggiuntiva per i pazienti con asma grave persistente non adeguatamente controllata, che hanno un bisogno medico non soddisfatto nonostante la migliore terapia disponibile».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti