Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Uomo

Problemi di erezione? Occhio al cuore

di
Pubblicato il: 24-02-2015

La disfunzione erettile è un campanello di allarme per la salute cardiaca. E da più tempo dura, maggiori sono i rischi.

Problemi di erezione? Occhio al cuore © Thinstock

Sanihelp.it - «I nostri studi evidenziano un chiaro legame tra disfunzione erettile e cardiopatia ischemica e ogni paziente con disturbi della funzione erettile dovrebbe essere considerato come un potenziale paziente cardiopatico sino a prova contraria» dichiara il professor  Piero Montorsi, Responsabile dell’UO Cardiologia Invasiva 2 del Centro Cardiologico Monzino di Milano che ha dedicato un recente incontro a questa tematica.

Avete capito bene: chi ha problemi di erezione e non li affronta, non solo peggiora la qualità dei rapporti sessuali e quindi della vita di coppia, ma rischia di andare incontro per esempio a un infarto. Questo non perché i problemi di erezione causino danni cardiaci, ma perché sono il campanello di allarme di un problema generale cardiocircolatorio: il primo a soffrirne è l’organo genitale maschile, ma con il tempo le ripercussioni interessano anche il cuore.

«La disfunzione erettile, che interessa oltre 150 milioni di persone nel mondo e più del 30% degli uomini di età compresa tra 40 e 70 anni, è presente nella stragrande maggioranza delle vasculopatie conosciute e nel 50% delle persone che soffrono di cardiopatia ischemica» – spiega Montorsi – «E ancora più evidente è la correlazione tra disfunzione erettile, diabete e cardiopatie: il disturbo erettile predice la malattia coronarica nei pazienti con diabete di tipo 2, e il grado di rischio cardiovascolare a cui si associa è proporzionale alla gravità e alla durata del disturbo erettile».

In altre parole più la disfunzione erettile è grave e da più tempo è presente, maggiore è il rischio di coronaropatie. Per questo al Centro Cardiologico Monzino agli uomini con più di 40 anni che dichiarano un’attività sessuale indicativa di una possibile disfunzione erettile (DE), viene chiesto di compilare un questionario validato con lo scopo di confermare il problema e stimarne la durata e la gravità.

In generale, però, molti uomini ancora fanno orecchie da mercante e tendono a tacere di eventuali disturbi di erezione con il medico di famiglia e ancora di più con il cardiologo, che da parte sua altrettanto spesso non affronta il discorso con il paziente. Ma «Identificare la disfunzione erettile rappresenta un’opportunità per prevenire un successivo evento coronarico mediante appropriati interventi sui fattori di rischio, a partire dalla revisione dei propri stili alimentari, perdita di peso, abolizione del fumo e controllo dei livelli di colesterolo»  conclude Montorsi.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Centro Cardiologico Monzino

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
4.36 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:
Promozioni:

Commenti