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Arriva l'energy bar a base di insetti

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Pubblicato il: 24-02-2015

Sanihelp.it - Sembra il futuro distopico di un romanzo di fantascienza di George Orwell o Ray Bradbury, ma secondo alcuni scienziati in vista dell'imminente, e sempre più incontrollabile, crescita demografica, il cibo che andremo a mangiare tra qualche anno sarà a base di insetti. Omelette di larve; torte di grilli; insalata di locuste: la nouvelle cuisine di domani sarà all'insegna della sostenibilità e dell'economia, pur non rinunciando a valori nutrizionali comunque elevati. E per chi mette in discussione il possibile gusto degli insetti, ecco di seguito un piccolo vademecum: la cavalletta possiede sapore tenue, ma meglio staccare l'ala prima di ingurgitarla perché di difficile masticazione; la mosca domestica ricorda vagamente la panna; le tarme, più aggressive e marcate al palato, andrebbero accompagnate da una buona bonarda.

È notizia di questi giorni che l'Accademia Svizzera di Scienze Tecniche ha premiato due giovani scienziati che hanno creato una barretta energetica a base di larve e insetti. Meinrad Koch e Stefan Klettenhammer hanno sviluppato infatti una energy bar in vista del boom demografico atteso per il 2050, quando si stima che sulla terra ci saranno 9 miliardi di abitanti. Per sostenerli tutti, occorrerà raddoppiare la produzione agricola, secondo i due ricercatori: la conseguenza sarà quella di veder salire in maniera esorbitante i prezzi di carne e verdure, mentre l'impatto dello sfruttamento intensivo del pianeta potrebbe avere ripercussioni devastanti. Per ovviare a questo inconveniente una buona soluzione potrebbe essere l'allevamento di insetti, facile da realizzare e ampiamente low cost: d'altronde questi animali a sangue freddo apportano un ottimo contenuto di proteine.

Per questo motivo, la barretta concepita dai due scienziati sarà in tutto e per tutto simile alle energy bar che gli sportivi utilizzano durante sforzi fisici di enorme intensità: il contenuto è per il 23% di proteine, estratte per lo più da vermi della farina grazie ad un'apposita centrifuga. Il prodotto ha avuto un tale successo, per lo meno dal punto di vista mediatico, che potrebbe vedere a breve il suo debutto sul mercato: si sono interessati della barretta la Neue Zurcher Zeitung e la televisione SRF, e dopo il premio dell'Accademia Svizzera i due ricercatori sembrano davvero in rampa di lancio.

Ma il sapore come sarà? Gli scienziati informano che il disgusto verso gli insetti deriva più che altro dalla convenzione: è un fattore sociale, ma una volta che la cucina, o la scienza, riescono a mascherare l'aspetto sgradevole di questi animali, soprattutto per quel che concerne quelli di colore nero, l'impatto visivo risulta meno difficoltoso. Si potrà dunque imparare ad apprezzare anche gli insetti: e chiunque possa fare ironia sulla provenienza dei due scienziati, dal nome che non ricorda certo popolazioni famose per la tradizione culinaria, occorre specificare come Klettenhammer sia in realtà italiano, più precisamente altoatesino; e che lo stesso famosissimo chef Carlo Cracco, qualche anno fa, dichiarava di aver cucinato più di una volta menù a base di insetti, con insalata di gambi di fiori di zucca e polvere di tribolo worms, o locuste brasate al vino rosso. Bon appetit!  

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Accademia Svizzera di Scienze Tecniche,

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