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Donne e bellezza: come cambia il rapporto con lo specchio

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Pubblicato il: 04-03-2015

Sanihelp.it - Da sempre, tra donna e specchio esiste un legame di odio e amore, che muta non solo in base al fisico e al tempo, ma anche in base a come ci vediamo. In occasione del lancio della nuova campagna #latuabellezzamigliore, Olaz ha deciso di interrogare le donne in Rete sul loro rapporto con lo specchio. 

Almeno un terzo delle dichiarazioni esprime un’opinione positiva: lo specchio ha una valenza simbolica ed emotiva molto forte. Entra nel quotidiano sia come oggetto di cura e bellezza, sia come superficie riflettente di stati d’animo; è parte della routine quotidiana come oggetto, ma anche come metafora.

Le conversazioni analizzate dicono che quando una donna si osserva allo specchio esprime prima di tutto un senso di accettazione verso se stessa e la propria immagine: il 21%, infatti, afferma di accettarsi, piacersi e cogliere i segni del tempo. Sono post che si concentrano maggiormente nella fascia d’età che va dai 25 ai 50 anni e che esprimono il massimo della positività dal rapporto con lo specchio.

Una donna che si guarda allo specchio non può non esprimere poi almeno un pizzico di vanità, un tema che rientra nel 15% delle conversazioni delle donne di tutte le età. Ma lo specchio può diventare anche un rivelatore di stati d’animo (36%), soprattutto come momento di bilancio esistenziale: le donne esprimono soddisfazione per non avere ceduto a compromessi, per essere rimaste oneste e per aver preso decisioni difficili. 

Un altro tema ricorrente è relativo ai trattamenti: numerosi sono i post sui prodotti e il loro utilizzo (61%) e non mancano i consigli (13%). I prodotti più citati sono le creme 32% (compresi fondotinta e sieri), gli ombretti e le palette 24%, i rossetti 22%, gli eyeliner 15%, i correttori 13%, i blush 13%, i gloss 13%, le ciprie 9% e per finire le trousse 8%.   

Ma dove si specchia una donna? Il luogo privilegiato è il bagno (39%), ma le donne non perdono occasione per specchiarsi in ascensore (4%) o in macchina (4%).  E se non c’è uno specchio, qualsiasi cosa può diventarlo! Dallo schermo del telefonino (18%) alle vetrine dei negozi (7%), ai finestrini delle auto parcheggiate (4%), fino alle pozzanghere (1%) oppure al serbatoio della moto (1%) e fino ancora a un copriletto di seta (1%).

Ciò che attira maggiormente l’attenzione di fronte a uno specchio sono il viso (33%), il corpo (9%) e i capelli (4%). Quello che invece preoccupa meno sono i segni del tempo:  nessuna donna parla in rete delle proprie rughe

Fino ai 20 anni le ragazze (20%) sono estremamente autocritiche e solo in pochi casi si aprono ad accettare apertamente la propria bellezza fino a dichiarare di piacersi. Lo specchio individua prevalentemente i difetti da correggere o le parti da valorizzare; è in questa fascia di età che prevale infatti il tema della vanità

Per le donne dai 25 ai 35/40 anni (50%) il rapporto con lo specchio è familiare, acquisito, quotidiano. Le creme (fondotinta, correttore, contorno occhi, cc cream) sono i loro migliori alleati di bellezza. In questa fascia d’età lo specchio è un complice, meno duro rispetto al passato in cui non perdeva occasione per mettere in luce solo i difetti.

Alla fascia d’età dai 45 ai 50 anni appartengono, infine, le donne che più di tutte hanno accettato i cambiamenti degli anni che passano (30%), che si curano con attenzione, accettando i segni del tempo ma cercando di ritoccarli in maniera equilibrata. Lo specchio è ancora un alleato, a volte ironico, e appare depotenziato del suo potere giudicante. 

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Olaz

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