Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Carenze alimentari alla base della sclerosi multipla?

di
Pubblicato il: 25-02-2015

Sanihelp.itLe cause della sclerosi multipla sono tuttora sconosciute: si è cercato di sviluppare varie teorie a partire dai dati noti, ma pur plausibili nessuna di esse si è rivelata definitiva. Ad ogni modo, si ritiene generalmente che questa patologia neurodegenerativa di origine autoimmune, che peraltro colpisce principalmente le donne, possa essere provocata da una serie di fattori genetici, ambientali ed infettivi: alcune malattie cardiovascolari possono, nel caso, rappresentare un ulteriore fattore di rischio.

Tuttavia uno studio della John Hopkins University di Baltimora, i cui risultati verranno presentati all'interno della cornice del 67° meeting annuale dell'Accademia Americana di Neurologia in programma per aprile a Washington, è destinato ad aggiungere ulteriori elementi riguardanti l'eziologia della sclerosi a placche. In particolare, i ricercatori statunitensi hanno evidenziato come sia comune, tra chi soffre di questa patologia, presentare una carenza di determinate sostanze, accomunate dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

La sperimentazione è stata condotta su un campione di 27 pazienti donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni, messe a confronto con un gruppo d'osservazione di 30 soggetti sani del medesimo genere, etnia e fascia d'età, con un indice di massa corporea similare. Dalla comparazione delle abitudini alimentari, è risultato come le donne affette da sclerosi multipla presentino una carenza di folati, vitamina E, magnesio, il carotenoide luteina-zeaxantina e il flavonoide quercetina. Inoltre, le donne malate erano accomunate da una minor quota di calorie assunte da cibi grassi.

Occorreranno ulteriori sperimentazioni per comprendere se tali differenze nutrizionali siano una causa o, piuttosto, un effetto della malattia: tuttavia non è sbagliato credere che l'alimentazione possa svolgere un ruolo assolutamente determinante nella prevenzione della sclerosi multipla, coadiuvandone al contempo il trattamento. La sclerosi multipla è infatti una malattia infiammatoria cronica: e, d'altronde, gli antiossidanti sono da tempo considerati fondamentali per aiutare l'organismo a combattere gli effetti deleteri dei radicali liberi, il cui accumulo è considerato determinante per lo sviluppo di patologie neurodegenerative.  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
John Hopkins University di Baltimora

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
4 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti