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Bimbi con pelle fragile? Colpa del microbioma

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Pubblicato il: 02-03-2015

Sanihelp.it - L’eczema atopico (o dermatite atopica) è una dermatosi cronica, pruriginosa e infiammatoria che si acutizza periodicamente. È la dermatosi più comune fra i bambini - tra il 15 il 20% nei bambini di età inferiore a 7 anni - che alterna fasi di acutizzazione a periodi di remissione.

L’atopia è la seconda ragione più comune di prescrizione di farmaci: colpisce 1 bambino su 10 in oltre 100 Paesi. Nel 1960 circa il 5-10% della popolazione europea ne soffriva, mentre oggi tale percentuale è salita al 10-20% (circa 50 milioni di malati).

I Laboratori La Roche-Posay hanno condotto nel 2013 il primo studio clinico che indaga la relazione tra la pelle a tendenza atopica e il microbioma. Da questi studi è nato un balsamo relipidante anti-irritazioni e anti-prurito per lattanti, bambini e adulti.

I batteri sono parte integrante del nostro organismo: costituiscono un ecosistema che interagisce con il nostro corpo per assicurarne il corretto funzionamento.

Questo insieme di microorganismi è chiamato microbioma ed è costituito da oltre 100 miliardi di batteri, virus e funghi, che sono quindi 10 volte più numerosi delle cellule di tutto il nostro corpo!

Esattamente come il patrimonio genetico, ogni individuo dispone di un patrimonio batterico unico, che può essere definito come un secondo genoma.

Per meglio comprenderne l’influenza sulla salute e il ruolo svolto nelle malattie croniche, il National Institute of Health ha realizzato un progetto di portata mondiale, denominato Human Microbiome Project.

Ciò che è emerso dallo studio si può sintetizzare in 3 punti. I soggetti con pelle a tendenza atopica hanno un microbioma diverso da quello dei soggetti con la pelle in buono stato.

La composizione del microbioma cutaneo dei soggetti con pelle a tendenza atopica risulta modificata nel corso degli episodi di secchezza severa: le zone fragilizzate presentano una diversità batterica ridotta rispetto alle zone in buono stato.

Una maggiore diversità batterica proteggerebbe dagli episodi più gravi osservati nei soggetti a tendenza atopica.

Fino a oggi, i diversi trattamenti cosmetici per la pelle a tendenza atopica, una volta lenita, miravano a ripristinare la barriera cutanea allo scopo di restituirle la sua funzione protettiva, ma lo studio dimostra che occorre anche riequilibrare il microbioma poiché, se permane lo squilibrio, gli episodi di secchezza severa, la sensazione di prurito e le irritazioni legate alla secchezza possono ripresentarsi.

Si aprono quindi nuove prospettive nel riconoscimento e nel trattamento cosmetico della pelle a tendenza atopica.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
La Roche-Posay

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