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L'Aronia nera potenzia gli effetti della chemioterapia

Estratto di bacca aumenta efficacia dei farmaci antitumorali

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Pubblicato il: 03-03-2015

L'estratto di Aronia nera, un arbusto selvatico diffuso in Nord America, aumenterebbe l'efficacia dei farmaci chemioterapici impiegati per il trattamento del tumore al pancreas.

Estratto di bacca aumenta efficacia dei farmaci antitumorali © Thinstock

Sanihelp.it - Le proprietà antitumorali dell’Aronia nera (Aronia melanocarpa), un arbusto selvatico originario del Nord America i cui frutti sono molto simili ai mirtilli, potrebbero contribuire a migliorare l'efficacia del trattamento chemioterapico convenzionalmente utilizzato per la cura del cancro al pancreas.

Lo studio, compilato grazie alla collaborazione tra i ricercatori del King’s College Hospital con l'Università di Southampton, suggerisce appunto come l’estratto derivato da questa pianta permetta di uccidere le cellule tumorali, inducendone l’apoptosi.

Infatti, sarebbe proprio il fallimento dell’apoptosi, cioè della morte della cellula giunta a termine del suo ciclo di vita, ad essere responsabile della degenerazione e della diffusione delle cellule tumorali, motivo per cui intervenire sulla correzione di questo meccanismo, renderebbe il trattamento farmacologico più efficace.

I ricercatori hanno quindi scelto di studiare l'impatto dell'estratto di Aronia sul cancro del pancreas, una delle forme tumorali ad oggi più letali: si stima infatti che meno del 5% dei pazienti che ricevono una diagnosi per questo tipo di tumore, riesca a sopravvivere per più di cinque anni.

Le sperimentazioni effettuate in laboratorio hanno quindi permesso di osservare la crescita del tumore una volta somministrato il farmaco chemioterapico gemcitabina in combinazione con l’estratto di Aronia: i risultati, pubblicati sul Journal of Clinical Pathology, hanno dimostrato che l’estratto naturale ha potenziato l’efficacia del farmaco contribuendo a bloccare l’espansione della massa tumorale, peraltro senza causare alcun effetto collaterale sulle cellule sane, nemmeno nelle più alte concentrazioni.

«Questi risultati sono molto interessanti. Un basso dosaggio di estratto di Aronia, permette già di potenziare notevolmente l'efficacia della gemcitabina – spiega il professor Lwaleed, dall'Università di Southampton – Anzi, abbiamo scoperto di poter diminuire anche il dosaggio del farmaco convenzionale, un fatto che suggerisce come i due composti riescano a lavorare sinergicamente».

Peraltro, altri studi clinici svolti in precedenza avevano già dimostrato come l'estratto di Aronia inducesse la morte delle cellule cancerose, bloccando così l'invasività del tumore al cervello. 

«I risultati sono incoraggianti e suggeriscono che questi polifenoli hanno un grande potenziale terapeutico non solo nei casi di tumore cerebrale, ma anche di cancro al pancreas» spiega il dottor Rooprai dal King’s College Hospital.

Per questo motivo, si fanno sempre più urgenti gli ulteriori studi necessari per approfondire la conoscenza dei preziosi micronutrienti contenuti in questa pianta.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ di Southampton

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